
Lamezia Terme - Il Comune di Lamezia Terme ha disposto la cessazione immediata dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande e la chiusura al pubblico di un circolo privato, dopo gli accertamenti effettuati dalla Guardia di Finanza del Gruppo di Lamezia Terme. Il provvedimento - pubblicato sull’albo pretorio - è stato adottato dal dirigente del Settore Governo del Territorio – Servizio Attività Economiche e Produttive (SUAP), a seguito di un controllo eseguito a fine giugno. Durante l'ispezione, i finanzieri hanno accertato che all'interno del circolo venivano somministrate bevande alcoliche in assenza della Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), prevista dalla normativa per l'esercizio dell'attività. Dalla documentazione allegata al verbale emerge inoltre che nei locali erano installati apparecchi da gioco vietati dalla legge, successivamente sequestrati dal personale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Le verifiche degli uffici comunali hanno confermato che il circolo non aveva mai presentato la SCIA necessaria per la somministrazione di alimenti e bevande ai soci, come previsto dalla legge in materia. Alla luce delle violazioni riscontrate, il Comune ha ordinato al presidente del circolo l'immediata cessazione dell'attività e la chiusura del locale. L'ordinanza avverte che, “in caso di mancato rispetto del provvedimento, si procederà alla chiusura coattiva del circolo mediante l'apposizione dei sigilli, oltre all'eventuale avvio dell'azione penale e all'applicazione delle ulteriori sanzioni previste dalla normativa vigente”. Contro il provvedimento - si legge infine - è possibile presentare ricorso al TAR Calabria entro 60 giorni dalla notifica oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.
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