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Lamezia Terme, 22 settembre - Un nuovo furto in una chiesa a Lamezia dopo quello dello scorso agosto nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, presso il santuario di Sant'Antonio. Questa volta i ladri hanno "visitato" la chiesa della Beata Vergine Maria del quartiere Bella. Ignoti si sarebebro introdotti nella chiesa trafugando un quadretto d'oro, strappando via gli orecchini alla statua della Madonna e compiendo l'atto sacrilego di forzare il tabernacolo, rovesciando le ostie e portandosi via due pissidi d'argento. Ad accorgersi di quanto accaduto questa mattina è stata una suora che ha allertato il parroco don Aldo Figliuzzi che ha sporto denuncia presso il comando dei Carabinieri. Gli uomini del capitano Fabio Vincelli sono giunti sul posto per effettuare i rilievi del caso ed avviare le indagini.

Aggiornamento ore 18:00

Se in un primo momento l'inventario della refurtiva poteva condurre ad una cifra di un certo tipo, dopo la denuncia e i rilievi si è avuta notizia che il "bottino" messo a segno dai ladri sia in realtà di scarso valore. Le pissidi e il quadretto non sono di materiale nobile ma entrambe placcate ottone mentre gli stessi orecchini avrebbero scarso valore. Probabilmente, stando alle prime ricostruzioni seguite ai rilievi di questa mattina da parte dei carabinieri, i ladri sarebbero stati tratti in inganno dal colore degli oggetti per quanto riguarda pissidi e quadretto votivo. Resta l'atto sacrilego di scassinare il tabernacolo e cospargere l'altare con le particole. Un furto che non dovrebbe essere stato ben studiato e premeditato se è vero che, dai rilievi effettuati, i ladri non avrebbero sottratto il denaro depositato nelle colonnine delle offerte e non si sarebbero neppure addentrati in sacrestia dove avrebbero potuto sotrarre oggetti di più alto valore.

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