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Catanzaro – Si è tenuto il processo in Corte Appello scaturito dalla maxi operazione “Glicine- Acheronte”. L'indagine, condotta dalla Dda e avviata nel giugno 2023, aveva acceso i riflettori su un presunto sistema politico-clientelare radicato nella pubblica amministrazione crotonese e infiltrato dalla criminalità organizzata. Erano stati coinvolti anche politici e imprenditori. Oggi, si è tenuto l’appello per gli imputati che avevano scelto il giudizio abbreviato. La corte di Appello ha dichiarato l’inammissibilità dell’appello che era stato proposto dalla Procura, nei confronti di tutti quelli che erano stati assolti all’esito del giudizio di primo grado. Tra loro anche i lametini Alessandro Vescio (difeso dall’avvocato Aldo Ferraro) e Antonio Pagliuso (difeso dagli avvocati Antonio Larussa e Giuseppe Gervasi), con sentenza arrivata nel maggio 2025.

Dunque, nei confronti degli imputati che erano stati assolti in primo grado, su accezione difensiva, la seconda sezione della Corte di Appelo (Presidente Carotenuto e, a latere, Mastroianni e Tedesco) ha dichiarato l’inammissibilità dell’impugnazione del Procuratore generale segnando di fatto l’irrevocabilità delle assoluzioni pronunciate in primo grado. Ha disposto, inoltre, lo stralcio di queste posizioni rispetto al restante processo che proseguirà nei confronti degli altri imputati il 17 settembre. Qui la sentenza in abbreviato di primo grado: 9 condanne e 15 assoluzioni.

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