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Lamezia Terme - “Per la nostra Regione le intossicazioni da funghi sono, purtroppo, una triste realtà che negli scorsi anni, proprio in questo periodo, sono state causa di decessi. Sono nella mente di molti, infatti,   la scomparsa  di una donna di Rose (CS) nell’aprile 2012 e quella di una insegnante di Ricadi (VV) nel marzo 2014 a causa del consumo di un fungo primaverile, Amanita verna, specie fungina velenosa mortale. A questi casi seguirono poi gli avvelenamenti di Corigliano Calabro (ottobre 2014) con quattro persone coinvolte di cui una deceduta ed una sottoposta a trapianto d’organo”. Secondo i dati forniti dal centro Antiveleni di Milano, gli  episodi legati al consumo di specie  tossiche-mortali nel periodo 2003-2014, in Calabria, sono stati ben 24 che hanno causato cinque decessi e quattro trapianti. A seguito di tale pesantissimo bilancio, in vite umane, il Settore Area LEA del Dipartimento Regionale Tutela della Salute e Politiche Sanitarie, ha intensificato l’azione di prevenzione con l’adozione di una serie di iniziative tra cui, l’ultima, la realizzazione del workshop regionale “Intossicazioni da funghi, prevenzione, corretta informazione, percorso diagnostico terapeutico” che si è tenuto nel comprensorio di Lamezia Terme.

La giornata di studio organizzata con la collaborazione della Confederazione Micologica Calabrese e dell’AMB Nazionale (Associazione Micologica Bresadola), è stata avviata dalla presentazione del dott. Giuseppe Perri, Medico e Micologo, attuale Commissario Straordinario dell’ASP di Catanzaro ed ha visto la numerosa partecipazione di  Medici, Micologi, Operatori sanitari della prevenzione e Corpo Forestale dello Stato e la presenza, quali relatori, del dott. S. Borrello e del dott. G. Plutino  del Ministero della Salute,  dott.ssa F. Assisi del Centro Antiveleni di Milano, dott. I. Petridis dell'ISMETT di Palermo (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione), C. Papetti, direttore Centro studi Micologici dell’AMB e L. Cocchi che assieme al Dott. C. Siniscalco sono i Referenti AMB Nazionali per la Micotossicologia. Significativo il plauso dei convenuti per la recente pubblicazione del Decreto del Dirigente Generale Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie n. 1648 del 05 Marzo 2015: “Indirizzi operativi per la gestione dei casi di intossicazione da funghi”.

Nell’atto regionale viene tracciato, in modo organico e articolato,  il percorso d’intervento che le tre diverse figure professionali, Medico, Micologo e Tossicologo, ciascuna per le specifiche competenze, sono chiamate ad assicurare in modo contestuale e nell’imminenza delle vento tossicologico. Si tratta,  così come è stato unanimemente definito dal personale operante sul campo “del più completo atto di indirizzo regionale attualmente disponibile in materia in ambito nazionale. Sono poche, infatti le regioni che hanno regolamentato, in tal senso, questo delicato aspetto di intervento sanitario”.  Tale sinergia multidisciplinare di azione, unitamente alla precocità del ricorso alle cure, si è rivelata, soprattutto nei casi più gravi, quale gestione ottimale dell’evento micotossicologico, che consente di realizzare un intervento mirato con una significativa diminuzione dei casi di mortalità così come dimostrato da numerosi studi scientifici.

L’Associazione Micologica Bresadola, che rappresenta la struttura portante della micologia italiana, in occasione del Workshop regionale ha organizzato,  proprio a Lamezia Terme, l’Assemblea generale dei suoi 130 Gruppi Nazionali con l’intento di sostenere con la propria azione di volontariato,  la determinazione nelle tematiche di prevenzione messa in atto dalla Regione Calabria. La stessa AMB, in proposito ha diramato un comunicato stampa nazionale in cui si legge: “è auspicabile che il Decreto della Regione Calabria,  Indirizzi operativi per la gestione dei casi di intossicazione da funghi, possa costituire un punto di confronto e di approfondimento per tutte le Regioni. Sono ancora molte le Regioni che, di fatto, non sono adeguatamente attrezzate, con procedure chiare ed univoche,  ad affrontare “l’emergenza funghi”.

Il grave danno epatico, le indicazioni i rischi ed i benefici del trapianto di fegato in caso di avvelenamento da funghi, è stato l’argomento trattato dall’epatologo dell’ISMETT che ha anche sottolineato non solo il grave danno in termini di salute ma anche gli elevati costi sanitari del trattamento chirurgico e della degenza pre e post operatoria. L’esperienza riportata dalla rappresentante del Centro Antiveleni di Milano,   ha  illustrato la preoccupante incidenza dei casi di intossicazione che spesso ha  visto coinvolti  anche bambini per i quali, da sempre, è assolutamente sconsigliato il consumo di funghi. Allo stesso modo sono stati   illustrati  i risultati incoraggianti di completa guarigione resi possibili, anche nei casi gravi, solo da un precoce  ricorso  alle cure e dalla  adeguata e mirata terapia  consigliata dai CAV. La divulgazione scientifica, la corretta informazione micologica attraverso i mezzi di comunicazione e di contro, la diffusione di messaggi anche superficialmente pericolosi, è stata  trattata dagli Esperti dell’AMB. Forte  preoccupazione  fra gli uditori hanno destato, a tale proposito,  una sintesi di alcune trasmissioni televisive nelle quali venivano trasmessi pericolosi messaggi quali, la cottura in diretta di una specie fungina tossica, o  il ricorso ad inesistenti, empirici e pericolossimi presunti accorgimenti atti a verificare la commestibilità dei funghi diramati, da un volto noto,    in una trasmissione molto seguita dal pubblico televisivo.

A conclusione dell’evento Regionale è stato presentato e distribuito il manuale “Il consumo in sicurezza dei Funghi” ed il “Vademecum per il raccoglitore” che riportano le principali regole di prevenzione. I divulgativi, i cui  autori sono il Dr. E. Marra, Micologo ASP di Cosenza e Direttore del Comitato Scientifico della Confederazione Micologica Calabrese e il Dr. Dario Macchioni, Micologo e Responsabile dell’Ufficio regionale Igiene degli Alimenti, sono stati  realizzati dal Settore Area LEA del Dipartimento Tutela della Salute e dalla Confederazione Micologica Calabrese con la collaborazione dell’ Asp di Catanzaro. Il Manuale ed il Vademecum, in distribuzione gratuita,  a breve saranno anche pubblicati sul sito del Dipartimento Tutela della Salute.

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