
Corigliano Calabro - Sabato 23 maggio alle 18:30 sarà inaugurata, presso il Castello Ducale di Corigliano Calabro, la mostra personale dell’artista Antonio Pujia Veneziano dal titolo “Segni Tempo Spazio”, curata dallo storico dell’arte Alessandro Masi. L’evento, promosso dalla Società Dante Alighieri, Comitato di Cosenza in collaborazione con le Associazioni Culturali EuropArte ed Aleph Arte, e organizzato dall’Associazione White Castle, vanta anche i patrocini culturali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Turismo, Polo Museale Regionale della Calabria e del Comune di Corigliano Calabro.
“Con questa mostra monografica si intende presentare e sostenere il lavoro quarantennale di ricerca dell’artista Antonio Pujia Veneziano - si legge in una nota - da lungo tempo residente a Lamezia Terme, che pur operando lontano dai circuiti accreditati dell’arte, nei quali più facilmente e più spesso gli artisti sono premiati dal mercato, si è fatto ugualmente notare dagli addetti ai lavori per il suo linguaggio attuale ed originale”.
“In altre parole – afferma Alessandro Masi – Pujia Veneziano ha compreso che quelle strutture proto-geometriche di anni fa potevano convivere con quella smania di libertà, a volte convulsa e perfino affrettata, con cui egli intende raccontare al mondo la sua pittura. Soltanto la sua costanza, la disciplina, l'attaccamento ai principi della storia dell'arte hanno potuto permettergli di raggiungere una condizione di ebrezza lirica contenuta dentro il piano mistico dell’opera".
A conclusione dell’evento è prevista la pubblicazione di un catalogo edito da Rubbettino Editore, corredato da foto e testi critici in Italiano e Inglese che documenteranno le opere in mostra. La mostra rimarrà aperta dal 23 maggio al 26 giugno negli orari d’apertura del Castello, e sarà inaugurata in presenza dell’artista, dello storico dell’arte Alessandro Masi, del presidente della Società Dante Alighieri, comitato di Cosenza Maria Cristina Parise Martirano, dell’assessore alla Cultura del comune di Corigliano Calabro Tommaso Mingrone.
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