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Squillace - Innesti Contemporanei, il festival di teatro e arti performative ideato da Nastro di Möbius con la direzione artistica di Saverio Tavano, in partenariato con il Comune di Squillace e con il sostegno della Regione Calabria, dal 27 al 30 luglio animerà le principali vie del Paese. Anche quest’anno, si conferma quartier generale del Festival il Castello Normanno, patrimonio storico e artistico di Squillace. Innesti Contemporanei nasce con l'intento di “innestare”, sul territorio una nuova realtà culturale, che possa nel tempo diventare un appuntamento fisso d’interesse culturale e turistico. Per la seconda edizione il cartellone si arricchisce di appuntamenti con una programmazione artistica che spazia da spettacoli a workshop, da istallazioni site specific a mostre e a concerti. Apre il sipario Teatro della Maruca con Bollari di e con Carlo Gallo con la narrazione della contesa di mare tra due anziani pescatori e le vicissitudini di quella che fu la “Cecella”, il miglior peschereccio dello Jonio, negli anni del fascismo fino alle porte della seconda guerra mondiale. Tratto da racconti orali di anziani calabresi, Bollari è una storia di mare che si chiude sopra il deserto dei valori di un mondo travolto dal regime e dalla guerra.  

A seguire un'altra storia calabrese, quella di Rocco Gatto messa in scena da Nino Racco: Opera aperta. Lo spettacolo nasce dalla necessità di lavorare e rappresentare il contesto generale e il complesso entro cui avviene il delitto di mafia. Rocco Gatto fu ucciso dalla mafia a Gioiosa Jonica il 12 marzo 1977 per motivi plurimi e coincidenti e il processo per la sua uccisione si è concluso senza colpevoli per insufficienza di prove. Sarà il Castello di Sancio Panza con Un uomo a metà, diretto da Roberto Bonaventura, a chiudere la prima serata del festival.  La compagnia regina Scena Nuda porta in scena Icaro. L’ultimo volo, lo spettacolo diretto da Filippo Gessi e interpretato da Luca Fiorino. Vanni è un Icaro moderno: un uomo che aveva lavoro e pane, una moglie, un figlio e che adesso vive nella piazza di un paesino. Non ha il tempo per pensare, per riflettere, per ricordare...Così Vanni sopravvive in un turbinio di immagini, di visioni, di voci. Il suo corpo agisce in questo labirinto portato senza volontà come una piuma portata dal vento. La seconda serata si chiude con i romani Timpano/Frosini. Daniele Timpano scrive, dirige e interpreta Dux in scatola: l’attore, solo in scena con l’unica compagnia di un baule che viene spacciato come contenente le spoglie mortali di “Mussolini Benito”, racconta in prima persona le rocambolesche vicende del corpo del duce. Il terzo giorno si apre con Doppio legame della compagnia Retablo. Lo spettacolo di Maria Piera Regoli e Turi Zinna è una testimonianza sorprendente costruita sui verbali del maxiprocesso alla mafia istruito nel 1986 da Giovanni Falcone. La storia tragicomica di Enzuccio, pentito privo di credibilità e uomo che non conta nulla, che, per aiutare il fratello a pagare i debiti di un commercio di acciughe andato male, fa una rapina al bar della sorella di un mafioso infilandosi in una spirale inarrestabile di conseguenze senza vie di fuga. Tino Caspanello porta in scena Mari, quasi una partitura musicale nella struttura e nel suono delle parole accompagnate dal lento ritmo di un calmo mare notturno.

L’ultima giornata di Innesti Contemporanei vede tra i protagonisti Scena Verticale con lo spettacolo Và pensiero che io ancora ti copro le spalle, diretto e interpretato da Dario De Luca accompagnato, alle tastiere, da Paolo Chiaia. Il fortunato progetto musicale di Giuseppe Vincenzi, rinasce oggi remixato grazie alla complicità di Dario De Luca, che vede i due impegnati nel rinnovamento del genere teatro-canzone. Un omino entra in scena raccontando i propri fallimenti. Chiude il cartellone degli spettacoli Angelo Colosimo con Bestie rare, la storia di un bambino che si trova catapultato in una situazione paradossale. Da una semplice marachella dai risvolti tragicomici, emerge un substrato culturale cinico e spietato di un piccolo paesello della Calabria. Non solo spettacoli ma anche eventi collaterali come i quattro laboratori intensivi: Richiami, un workshop sul corpo e la danza condotto da Lara Russo, Cantiere sensoriale, un laboratorio sulla ricerca dei sensi di un luogo specifico (in questo caso il Castello e il borgo di Squillace) diretto da Emi Bianchi, uno sul metodo Linklater condotto da Maria Grazia Bisurgi e un laboratorio per ragazzi diretto da Francesco Votano. Dedicato ai ragazzi anche lo spettacolo Il Pifferaio magico di TeatroP, in scena domenica 30 alle 19. La famosa storia della città di Hamelin viene narrata intervallando il racconto con le spettacolari immagini di sabbia e le musiche inedite di un maestro della ricerca musicale contemporanea.

“Il Festival – spiegano gli organizzatori - si pone l’obbiettivo non solo di crescita culturale e turistica dell’antico borgo medievale di Squillace, ma di diventare un luogo ideale per gli artisti, una sorta di residenza creativa in un autentico teatro a cielo aperto. Per questo Innesti ospiterà alcuni artisti per istallazioni site specific: nel suggestivo spazio della piccola Chiesa di Santa Maria della Pietà, chiesa gotica risalente al XIII secolo, verrà ideata l’installazione di arte visiva a cura di Silvia Pujia e Maria Teresa Zingarello, mentre al Castello nel pomeriggio è possibile assistere alle performance sonore di Alessandro Rizzo e Mario Lino Stancati di Studiolo Laps, anche queste site specific. In programma anche un incontro sulla drammaturgia del Sud e la mostra Skené, che vede l’esposizione delle foto di scena di Angelo Maggio”.

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