
Lamezia Terme - Nel solco del carisma di San Vincenzo de’ Paoli, fatto di carità concreta e attenzione agli ultimi, i volontari vincenziani della parrocchia di San Giovanni Battista di Sant’Eufemia hanno concluso il corso di lingua italiana per stranieri con un momento di fraternità autentica. Non una semplice festa, ma un segno tangibile di quella carità operosa che si fa incontro, ascolto e condivisione. I partecipanti al corso, accolti e accompagnati lungo il loro percorso di apprendimento, hanno risposto con gratitudine offrendo piatti tipici delle loro terre d’origine: gesti semplici, ma carichi di significato, capaci di raccontare storie di vita, sacrificio e speranza.
“Cibi e sapori – ha affermato la presidente del gruppo vincenziano – diventano strumenti di comunione, occasioni per riconoscersi fratelli nella diversità. È proprio nello stile vincenziano che si costruiscono ponti, mettendo al centro la persona e la sua dignità”. L’iniziativa ha rappresentato il compimento di un cammino che va oltre l’insegnamento della lingua: un’esperienza di accoglienza che si traduce in prossimità concreta, in linea con l’insegnamento di San Vincenzo, che invitava a vedere in ogni persona il volto di Cristo. In un clima di semplicità e gioia condivisa, la comunità parrocchiale ha così rinnovato il proprio impegno a essere segno vivo di solidarietà, dove nessuno si senta straniero, ma parte di un’unica famiglia.
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