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Lamezia Terme - Un incontro sulla sostenibilità e sulla riappropriazione dei luoghi, quello che il noto avvocato, scrittore e ambientalista Francesco Bevilacqua ha tenuto questa sera presso la saletta del lounge bar Deep South di Lamezia Terme. “Il paesaggio interiore” è il primo di una serie di appuntamenti di “green factory”, progetto dell’associazione culturale Theodora presieduta da Manuelita Iacopetta. Lo scopo è quello di mantenere vivo, tramite dibattiti, laboratori e spettacoli, il legame con il nostro territorio favorendo la sostenibilità ambientale e la partecipazione sociale.

L’incontro è stato un modo per Bevilacqua di raccontare, con l’inframezzo di alcuni filmati, vari aneddoti sulle sue escursioni alla presenza di Don Giacomo Panizza e Don Claudio Piccolo Longo. “Scrittori come Carlo Levi o Pierpaolo Pasolini – afferma Bevilacqua, hanno riportato nelle loro opere il complesso di inferiorità che vive il sud. Siamo stati colpiti da “amnesia dei luoghi” e la Calabria riversa in uno stato di coma neurovegetativo topografico. Per uscire da tale situazione non bastano la politica o l’economia quanto invece diventa fondamentale recuperare il senso sacro delle cose. Occorre dunque riappropriarsi e della memorie e delle tradizioni e far si che il paesaggio interiore diventi patrimonio di tutti. “Ed è per questo, aggiunge infine – che mi piacerebbe istituire a Platania L’università del dono, la facoltà dei risvegli, il corso di laurea per sciamani culturali come occasioni di scambio e cura dei luoghi fisici e spirituali.

A.R.

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