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Lamezia Terme - Sarà presentato al pubblico, martedì 4 luglio alle 19, nella Piazza Tommaso Campanella di Palazzo Nicotera, il libro "Architettura e Democrazia" di Salvatore SETTIS, Einaudi Editore; Nel libro di Settis il discorso sul paesaggio, nei suoi diversi aspetti non può che partire da due domande preliminari: possiamo distinguere il "paesaggio" da altre nozioni onnicomprensive come "territorio" o "ambiente"? In altre parole: la definizione di "paesaggio" è essenzialmente estetica (il paesaggio da vedere), oppure va intesa come fondamentalmente etica/ etologica (il paesaggio in cui vivere)?.

Di chi è il paesaggio di una città, di una valle, di un Paese, ecc.? Appartiene ai singoli o abbraccia valori più generali di pertinenza delle comunità regionali, nazionali, statali? Definendo il paesaggio come teatro della democrazia, Settis sin dall’inizio pronuncia un’opzione forte per il "secondo corno" di questi due dilemmi: il paesaggio è da vivere e non solo da vedere; inoltre, esso incarna valori collettivi, e non può esser svilito a mero mosaico di interessi individuali l’un dall’altro slegati e l’un con l’altro in conflitto.

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