Salta al contenuto principale

pitagora-vacantiandu.jpg

Lamezia Terme - “Mantenere vivo il ricordo del piccolo Antonio Federico scomparso prematuramente e grande appassionato di teatro al quale sarà dedicata l’infermeria della scuola media Pitagora”. Questo il tema della conferenza stampa di oggi, svoltasi nel salone della scuola media Pitagora, che oltre a portare avanti il ricordo del piccolo Antonio ha voluto fare un resoconto della stagione teatrale del teatro in vernacolo dei ‘Vacantusi’. Molto emozionati, con le lacrime agli occhi, il papà di Antonio e i suoi compagni di scuola lo hanno ricordato commossi leggendo delle lettere a lui dedicate.

Un’edizione particolare quella della rassegna conclusasi, che ha visto la presenza di tante famiglie e ragazzi che si sono voluti avvicinare al magico mondo del teatro. “Questa rassegna vogliamo dedicarla al piccolo Antonio Federico - ha detto il direttore artistico Nico Morelli - e, per concretizzare il lavoro fatto questa mattina inaugureremo una piccola infermeria all’interno della scuola. Il 31 maggio invece sempre per ricordare Antonio presenteremo al Teatro Grandinetti uno spettacolo di cabaret”. I nostri obiettivi sono quelli di mantenere vivo per sempre il ricordo di Antonio e realizzare una compagnia teatrale permanente”. La rassegna è stata istituzionalizzata dall’assessore Rosario Piccioni da lui stesso definita molto importante perché “fondamentale per portare in città la cultura”. Anche la dirigente scolastica, Teresa Bevilacqua, che ha apprezzato la disponibilità dei vacantusi a donare i fondi raccolti nel corso delle serate per rendere possibile la realizzazione dell’infermeria e la creazione di un laboratorio teatrale permanente. La conferenza stampa ha visto anche la presenza della giornalista Maria Scaramuzzino che ha moderato l’evento e di Walter Vasta altro direttore artistico della rassegna.

Francesco Ielà


pitagoria-infermeria.jpg

infermeria-1.jpg

logo-infermeria.jpg

 

 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.