
Lamezia Terme - La tradizione è stata rispettata e i doverosi festeggiamenti in onore di Sant’Antonio da Padova sono entrati nel vivo, con le strade di corso Numistrano che hanno iniziato ad odorare dei sapori e dei profumi della solenne festa. Pertanto, come ogni anno, nella chiesa di Sant'Antonio all’inizio della messa officiata da fra Pietro Ammendola, l'amministrazione comunale, il Sindaco ha consegnato e acceso il cero votivo, affidando la città a Sant'Antonio. A seguito del cero portato in precessione nel Santuario il corteo, con le autorità civili e militari.
Quella del 12 giugno è una giornata sempre attesa, sentita e partecipata dall’intera comunità lametina e, per la quale, riveste una importanza fondamentale, in quanto, con oggi, i festeggiamenti per onorare il Santo protettore entrano nel vivo. Infatti, la giornata di domani prevedrà alle 11 la Messa con le forze dell'ordine mentre la sera alle 19:30 ci sarà la Messa in onore del Santo dei Gigli presieduta dal Vescovo emerito monsignor Vincenzo Rimedio (preceduta dai Vespri solenni alle 19, dalla benedizione dei bambini alle 18). Mercoledì 14 invece sarà la volta, a partire dalle 16:30, della processione che seguirà il tradizionale itinerario concludendosi su corso Numistrano alla Cattedrale. “Oggi è un giorno particolare - ha spiegato Ammendola - si tratta di una giornata di comunione che affonda le sue radici nei tempi più remoti e, l’affidarsi al Santo taumaturgo, sempre venerato e considerato un punto di riferimento prima dai tre comuni (Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia) e poi da Lamezia è un gesto secolare che vuole testimoniare l’abbandono della città al Santo”. “La città, oggi - ha aggiunto Mascaro - si affida al Santo, la cui bontà vuole insegnarci e consigliarci sul nostro agire”.
Francesco Ielà








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