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Lamezia Terme - L’istituto comprensivo Manzoni-Augruso di Lamezia aderisce al p-greco day, la giornata internazionale della matematica, festeggiata il 14 marzo in tutto il mondo. Anche gli studenti dell’istituto di via Ferlaino organizzeranno, in tutti i plessi, laboratori didattici e attività a tema, ludiche e creative, ispirate alla matematica e al famoso numero p-greco. “P-greco è un numero molto importante e famoso- dice la dirigente scolastica Antonella Mongiardo- tanto che nel 1988 il Congresso degli Stati Uniti d’America gli dedicò una giornata mondiale, che coincide con il 14 marzo, perché nella notazione anglosassone 14 marzo si scrive proprio 3,14. E, per una curiosa coincidenza, il 14 marzo è anche la data di nascita del famoso fisico Albert Einstein”.

Da sempre, intorno al numero pi greco, che esprime il rapporto costante tra una circonferenza e il suo diametro, gravita l’interesse di matematici, fisici, ingegneri, biologi, astronomi, persino di artisti e letterati.  “Il simbolo del pi greco – spiegano i docenti dell’IC Manzoni - fu introdotto per la prima volta nel 1706 dal matematico gallese William Jones, che lo fece corrispondere alla lettera p dell’alfabeto greco, iniziale di Pitagora.  Successivamente, nel 1761 Lambert dimostrò la sua natura irrazionale, cioè l’impossibilità di esprimere questo numero come rapporto di due interi. Più di recente, nel 1882, è stato dimostrato che pi greco è anche trascendente, cioè non può essere soluzione di un’equazione a coefficienti interi o razionali”. Un concetto puramente matematico, dunque, eppure ogni altro settore della cultura, da quello scientifico a quello umanistico, ne è rimasto attratto, subendone il fascino.

“Nella letteratura, sia antica che contemporanea- racconta la preside Mongiardo, laureata in matematica e coautrice di libri di divulgazione scientifica- vi sono numerosi richiami al pi greco”. Dante, nel canto XXIII del paradiso, ne fa esplicito riferimento quando giunge alla visione di Dio. Esiste anche un poemetto dedicato a pi-greco, composto dalla poetessa Polacca, Wislawa Szymborska, premio Nobel per la letteratura. Italo Calvino, nel suo celebre libro “Le cosmicomiche”, gioca con pi greco in uno dei racconti dal titolo “Quanto scommettiamo”.

“Il p-greco è nel cielo - spiega Mongiardo -  lo ritroviamo in moltissime leggi fisiche che ci permettono, ad esempio, di costruire ponti e palazzi, calcolare le orbite dei satelliti, prevedere l’andamento dei mercati finanziari e studiare la propagazione delle onde elettromagnetiche che fanno funzionare i cellulari. P greco è anche nei fiumi. Il fisico Einstein intuì una cosa straordinaria, cioè che la sinuosità di un fiume, ossia il rapporto tra la lunghezza effettiva del fiume dalla sorgente alla foce, e la lunghezza del percorso lineare tra questi due punti, è circa 3,14. Nell’antichità, secondo gli egittologi, il p greco fu utilizzato nel progetto di costruzione della piramide di Cheope, la maggiore delle tre grandi piramidi realizzate per custodire le spoglie dei faraoni”. Parlando di vita quotidiana, non si può fare a meno di menzionare il cibo. “E, con un pizzico di fantasia - si legge sul sito dell’IC Manzoni Augruso – p greco può entrare anche nella gastronomia. Il 14 marzo del 1988, durante la prima giornata organizzata in onore del p-greco, a San Francisco, lo staff del Museo delle Scienze e gente comune marciarono solennemente intorno a un edificio circolare, per dirigersi verso delle crostate di frutta preparate per l’occasione. Da allora è rimasta ancora oggi la tradizione di preparare dolci a tema per festeggiare il p-greco day, giornata internazionale della matematica”.

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