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Lamezia Terme - "Il meglio del poetare è quando ciò che scrivi appartiene a tutti, come il cielo, il mare, i monti, nel sereno e nella tempesta".  Sono questi alcuni frammenti della nuova raccolta di poesie di Cesare Perri, psichiatra e autore di numerosi lavori letterari, presentato all'interno del Caffè Letterario al Chiostro San Domenico. Il libro, dal titolo "Al calar del sipario dipinsi un'emozione" è di appena un mese fresco di pubblicazione, per conto della casa editrice cosentina Talos. A farlo conoscere a quanti, fra amici conoscenti e seguitori del dottor Perri che hanno prestato particolare attenzione in sala oltre all'autore, il giornalista Pasquale Allegro, il Presidente dell' Uniter Italo Leone e la sociologa appassionata di poesia Chiara Mastroianni.Poesie di luce e di riparo. Così più volte afferma Allegro, così si evince dalla musicalità cangiante di alcuni versi di Cesare Perri, che stretto dalla emozione inizia a leggere qualcosa accarezzando il ricordo sempre vivo di Bernadette, sua moglie, e l'immagine di una nuova vita da poco giunta al mondo, Bernadette, sua nipote. Una poesia, quella di Cesare Perri, che mette a fuoco i grandi sentimenti, temi letterari che non si possono esaurire col tempo ma che di questo ne fanno ampia traccia artistica.

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"Anche noi possiamo liberarci del tempo con l'immaginazione - dice l'autore - Ieri mi sono immaginato fosse già domani, ovvero oggi". Questa volta, la sua poetica ha in sé della leggerezza, ironia, e con esse l'uomo che stana la talpa, come lo definisce Allegro, riesce a creare un varco tra passato e presente. "Un vuoto e pieno che anima la poesia alla tipica melodia - afferma Allegro che del libro ha pure curato la prefazione - La paragono infatti a una raccolta di musica pop". E qui le melodie dipingono i sogni, l'amore, la speranza.Una coerenza, insita nell'autore, che l'amico Italo Leone, riprendendo sani ricordi dei tempi degli scout con don Saverio Gatti, ricollega anche a Bernadette. Un dono presente nella scrittura di Perri, oltre che nella dedizione alla sua missione di curatore dell'anima. "Qual è la realtà profonda della poesia di Cesare? - argomenta Italo Leone - C'è  continuità tra la sua poesia prima della perdita di Bernadette e dopo? Io credo ci sia l'esigenza di far conoscere alla gente comune il problema della sofferenza, e lo fa con le immagini e la letteratura, la continuità c'è ed è nel fare lo psicoterapeuta a se stesso, dando voce alla sofferenza". Il nodo centralizzato è nello smarrimento. Questo può colpire chiunque. Lo si può trovare nel vento, all'interno del quale vibra ancora il desiderio di libertà. "Cesare Perri fa riferimento anche ai segreti del respiro del vento - afferma Chiara Mastroianni - che non si può governare, perché è libero. Nel canti della libertà sarà di nuovo la similitudine tra vento e libertà, libertà e speranza, solitudine, eccitamento e tregua".

V.D.

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