
Lamezia Terme – L’associazione Sinergie Culturali, nell’ambito del progetto “L’officina delle Parole: un arcobaleno d’idee” ha organizzato un convegno volto a promuovere la cultura della legalità e che ha coinvolto le scuole aderenti all’iniziativa. Il progetto con le scuole per protagoniste prevede, tra l’altro, un invito alla lettura e avrà il suo culmine nel mese di maggio con la premiazione tra gli studenti lametini (uno per le scuole elementari, uno per le medie inferiori e uno per le superiori) che avranno inviato un elaborato all’Associazione nell’ambito del progetto. I vincitori avranno così la possibilità di vedersi pubblicato un libro senza costi per le scuole.
L’iniziativa odierna che si è svolta al teatro Grandinetti e rientra appunto in questo progetto ed ha avuto come titolo “Priorità nel contrasto alla mafia” ed è stato organizzato ed introdotto da don Natale Colafati. Alla discussione sono intervenuti sia la senatrice Dorsi Lo Moro, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali, che l’onorevole Davide Mattiello, componente della Commissione Antimafia, ed Aldo Pecora, Fondator e presidente del movimento antimafie “Ammazzateci Tutti” e ideatore di Legalitalia. A prendere la parola è stato anche il vescovo Cantafora e il sindaco Speranza. Alla fine degli interventi largo alle domande degli studenti, circa 500 ragazzi degli istituti superiori, su legalità e comportamenti responsabili.

Di seguito pubblichiamo l'intervento di don Natale Colafati, organizzatore dell'evento culturale con l'Associazione Sinergie Culturali.
"Benvenuti a tutti voi a nome dell’Associazione Sinergie Culturali e mio personale. La nostra Associazione, prosegue nel suo impegno di promozione culturale e, ritendendo che i pesanti condizionamenti mafiosi e la devastante corruzione diffusa vadano affrontate, prima di tutto, con un cambiamento di paradigma culturale e che quest’ultimo può avvenire solo tramite l’educazione e la formazione delle nuove generazioni, in cui la scuola ha un ruolo fondamentale, ha fortemente voluto questa tavola rotonda e ringrazia i Dirigenti Scolastici e Docenti per la prontezza con cui ne hanno colto il significato e hanno dato le giuste motivazioni per cui è presente questa folta rappresentanza di giovani. Il grazie sentito va ai relatori che con la loro disponibilità e competenza hanno reso possibile questo nostro essere qui questa mattina: la Sen. Doris Lo Moro, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali; l’On. Jole Santelli, già Sottosegretario alla Giustizia per due volte; l’On. Davide Mattiello, Componente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere e dal 2002 al 2012, con vari ruoli, ai vertici di Libera; il Dott. Aldo Pecora, fondatore e Presidente del movimento antimafie “Ammazzateci tutti” e ideatore di “Legalitàlia”, meeting annuale con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica. Ringrazio l’Amministrazione comunale di Lamezia Terme che ha concesso il patrocinio e ha messo a disposizione il Teatro Grandinetti. Saluto e ringrazio il Vescovo di Lamezia Terme, Mons. Luigi Cantafora, e il Sindaco di Lamezia Terme, Prof. Gianni Speranza; li chiamerò tra poco per un breve saluto. Saluto, ringrazio e do il benvenuto alle autorità civili e militari che sono in sala e che ci onorano con la loro partecipazione. Ringrazio quanti, tra gli amici e anche tra i miei nipoti, hanno collaborato alla realizzazione di questo evento.
Infine, dulcis in fundo, un caro saluto a voi, giovani; e a voi, che siete il futuro, chiedo: permettetemi di ricordare che ciò che viene dopo, non è necessariamente qualitativamente migliore di ciò che è venuto prima e di ricordare a noi adulti che neanche quello che è stato prima è necessariamente migliore di quello che verrà dopo; il male e il bene coesistono nella storia ed è sempre possibile la decadenza e, perfino, la barbarie. Il bene e il male sono, dunque, una sfida per la nostra libertà responsabile.
Abbiate, allora, il coraggio e l’ardire di sognare e di pensare in grande; non accontentatevi di traguardi di corto respiro o di mete di basso cabotaggio. E se noi adulti, a volte non siamo all’altezza delle vostre più alte e più profonde aspirazioni, abbiate la generosità di perdonarci e, inoltre, la saggezza di scoprire quanto anche noi di buono e di grande abbiamo sognato e pensato; allo stesso modo dico a noi adulti di non cadere nell’errore di presumere che le nostre esperienze debbano essere normative delle vostre esperienze, trasformando le nostre attese, in pretese da imporre; e ciò affinché per voi e con voi, insieme, possiamo costruire un futuro di speranza. Mentre, sale il vescovo per il suo breve saluto, riassumo tutto con una battuta di Roberto Benigni: “Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con la biro, l’uomo con la pistola è morto”.

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