
Lamezia Terme - Le dieci prime classi della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Ardito Don Bosco, il 17, 18, 19 ottobre, si sono recate presso il Centro Visita dei Carabinieri di località Monaco all’interno della Riserva Naturale Biogenetica Poverella Villaggio Mancuso. L’iniziativa, promossa dalla Dirigente Margherita Primavera in collaborazione con il Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro, nasce dalla volontà di promuovere sempre di più i principi dell’Agenda 2030 e di caratterizzare l’Istituto quale riferimento formativo per la conoscenza, la valorizzazione, la promozione del territorio calabrese. Durante le tre giornate, i ragazzi , sono stati accolti dai militari e dalle guide naturalistiche del Reparto Biodiversità; hanno ascoltato con vivo interesse la presentazione della Riserva Biogenetica , le sue ricchezze faunistiche e floristiche, in particolare sono stati affascinati dalla presentazione del lupo , simbolo del Parco Nazionale della Sila , all’interno del quale la stessa Riserva si colloca, ed hanno conosciuto l’antica storia del Pino Laricio, ricchezza del territorio calabrese, utilizzato per costruire le navi della flotta dell’Impero Romano, e per sostenere il tetto della Reggia di Caserta e della Basilica di San Pietro.
La giornata è proseguita con la visita guidata nel museo del Centro e poi percorrendo un sentiero didattico immerso nel bosco: il percorso, collocato nel cuore del Centro, ha permesso ai ragazzi di sperimentare con i cinque sensi la straordinarietà della natura , in autunno i colori si sono fatti più decisi , gli odori più intensi; il percorso ha offerto un’immersione di indicibile fascino, in un museo verde. Le guide hanno raccontato e spiegato, in modo accattivante, aspetti scientifici, storici e curiosi di quel bosco; i ragazzi hanno fatto molteplici domande e si sono lasciati abbracciare dal bosco, che probabilmente ha lasciato nel loro spirito un’impronta verde che speriamo possa crescere rigogliosa. Questi tre giorni hanno visto, oltre alle splendide attrattive naturali, anche un evento legato al Bicentenario della nascita dell’ex Corpo forestale dello Stato che nel 2017, con la sua ricchezza di personale e di compiti a tutela del patrimonio naturale ed ambientale nazionale, è confluito nell’Arma dei Carabinieri.
Giorno diciotto, nella Sala Convegni “Centro Natura”, sempre all’interno del Centro Visita, il Colonnello Nicola Cucci, Comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro, insieme al personale militare e civile, ha accolto il gruppo presente in quella giornata, ed ha presentato le attività del Reparto, così di seguito sintetizzate. “I Carabinieri della Biodiversità hanno il compito di promuovere la tutela dell’ambiente e della sua biodiversità attraverso attività volte alla divulgazione e alla sperimentazione di pratiche virtuose indicando quello che si può fare e quello che non si può fare in campo naturalistico; di sviluppare una cultura ambientale attiva e responsabile; di sollecitare un comportamento sostenibile operando scelte intelligenti; di tutelare l’ambiente naturale prevenendo gli incendi; di diffondere le buone pratiche per la gestione dei rifiuti e la conseguente tutela della salute”. Il Colonnello invita i piccoli ascoltatori a “fare piccoli sacrifici per ottenere grandi benefici”; semplici buone pratiche aiuteranno il nostro Pianeta a stare meglio e di conseguenza anche la qualità della nostra vita migliorerà. I Carabinieri della Biodiversità, da alcuni anni promuovono ed attuano, il progetto ‘Un albero per il futuro”, rivolto a tutte le scuole del territorio nazionale. Ogni anno vengono distribuite, alle scuole, che aderiscono all’iniziativa, circa sessantamila piante boschive autoctone con lo scopo di realizzare un vasto bosco diffuso implementare il nostro patrimonio forestale, e quindi migliorare la qualità dell’aria e del clima.
All’interno di questo progetto è prevista, nei giardini delle scuole, la messa a dimora dell’Albero della legalità “Falcone Borsellino”; l’I.C.Ardito Don Bosco ha il suo albero della legalità che sta crescendo insieme ai suoi alunni. L’Istituto da pochi giorni ha anche un altro albero a futura memoria. Durante una delle tre giornate verdi, una classe a sorteggio, alla presenza del Colonnello, fautore dell’iniziativa, ha effettuato la messa a dimora a futura memoria, di un Abete Bianco che porterà proprio il nome della classe. I ragazzi e l’albero che ha circa la loro stessa età, saranno legati per sempre. I piccoli, diventati uomini, avranno il compito di far conoscere ai propri figli quest’albero e di raccontare loro la favola bella, varia e ricca, della VITA che accomuna uomini, piante, animali in questo nostro fantastico Pianeta Terra.
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