
Lamezia Terme – Una chiacchierata sulla cultura del teatro, sulla commedia e sull’arte della recitazione, insieme all’attore e regista Diego Ruiz, per presentare ladue giorni di workshop inserita nel progetto regionale di Vacantiandu, realizzata all’interno del Chiostro San Domenico, in collaborazione con il Caffè Letterario. Si comincia oggi pomeriggio dalle 15:30 alle 19:30 e si conclude domani domenica 26 novembre dalle 9:30 alle 13:00. A prendere parte al tavolo di presentazione anche l’ex sindaco Paolo Mascaro, Nico Morelli de I Vacantusi e Luisa Vaccaro che ha moderato l’incontro.
“Ringrazio tutti voi per aver pensato a me in questa iniziativa – afferma Diego Ruiz – Mi sono sempre sentito male da quando, a partire da 25 anni fa, ho sentito parlare in modo negativo della Calabria, invece posso dire che qui i teatri sono pieni, cosa che non avviene altrove”. Un ambiente accogliente circondato da belle persone, questa l’idea del regista Ruiz, che oggi e domani si fermerà a Lamezia per trasmettere le sue conoscenze.
“Da Nord a Sud – prosegue – non ci sono cose che funzionano ma solo tanta passione, negli anni di collaborazione con I Vacantusi mi sono sempre trovato bene. Dove c’è fermento c’è anche positività”. Un punto di vista educativo, quello fornito dallo strumento del teatro, laddove il palcoscenico è filtro terapeutico per quanti imparano a parlare in pubblico, a dare informazioni, a soddisfare una ‘necessità’.
“Un progetto ampio e trasversale – sostiene Nico Morelli nel presentare il nuovo progetto 2017/2018 per la città – che va a condividere con altre realtà di comuni limitrofi, portando attività, seminari, workshop tutti gratuiti e trasmessi ad addetti ai lavori e non addetti ai lavori. L’intento è quello di aprire le porte – in conclusione Morelli – aprire il teatro alle scuole ed ai ragazzi più meritevoli”.
Nel dare il saluto all’attore Diego Ruiz, Paolo Mascaro, socio onorario de I Vacantusi, ha ricordato quanto una città riesca ad andare avanti solo quando è in grado di spalancare le porte a tutti, ma soprattutto quando è consapevole di fornire protagonismo ai giovani.
“Viviamo in un mondo in cui forse si ama delegare agli altri l’essere protagonisti della vita – afferma Mascaro – invito tutte le associazioni, anche quelle che lavorano in silenzio, a portare sempre avanti idee e progetti per rendere i ragazzi protagonisti della loro vita, in modo particolare quelli più disagiati e più bisognosi”.
Valeria D’Agostino
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