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Feroleto Antico - "La vigilia della festa, a Feroleto Antico, è stata più di un semplice preludio. È stato un momento in cui il paese si è raccolto, riconoscendosi in un frangente della sua storia". Protagonisti della serata, i Pacchianialli di Feroleto, bambini e ragazzi che hanno riportato sul palco gesti, colori e suoni che appartengono alla storia del paese. Coordinati e presentati da Katia Perri, hanno intrecciato balli e canti tradizionali, restituendo al pubblico un frammento di quella Calabria che vive nei dettagli: nei passi tramandati, nelle melodie antiche, nei sorrisi che accompagnano ogni esibizione. Alcuni di loro si sono spinti oltre, regalando assoli musicali che hanno sorpreso per maturità e passione. Piccoli talenti che, per un attimo, hanno trasformato il suono di uno strumento facendolo diventare una mano che unisce più generazioni. La serata, organizzata dal Comitato 25, non è stata solo spettacolo: è stata memoria. Perché mentre i bambini danzavano, inevitabilmente riaffioravano immagini di un tempo che Feroleto non ha mai smesso di amare. Ritornavano alla mente “i Giuvani calabrisi”, storico gruppo folkloristico locale che per anni ha rappresentato un pezzo della storia feroletana.

Ritornavano le serate - è detto in una nota - in cui la piazza si riempiva di costumi, tamburelli, voci giovani che imparavano a raccontare la propria terra attraverso la musica. E ritornavano, soprattutto, i bambini vestiti da Pacchianialli guidati dalla compianta maestra Brigida, nota figura locale, che ha saputo trasformare la tradizione in un gesto educativo. La vigilia della festa, quest’anno, ha avuto il sapore delle cose autentiche: un paese che si guarda allo specchio e riconosce la propria storia nei volti dei bambini, nei passi dei ragazzi, nella voce di chi li guida. La speranza è che quella di ieri non è stata solo una celebrazione del passato, ma una dichiarazione di continuità. La speranza è altresì che "Feroleto Antico non conservi le sue tradizioni come oggetti da museo, ma le viva, le rinnovi, le affidi alle nuove generazioni con la stessa cura con cui si tramanda un cimelio di famiglia".

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