
San Mango d’Aquino - È stato presentato nel Palazzo della Cultura di San Mango d’Aquino il volume “Le terre di Temesa”, scritto da Armando Orlando e pubblicato da Ma. Per. Editrice di Nocera Terinese per la collana “I Libri del Mediterraneo”, promossa dalla locale associazione “Amici della Musica”. La manifestazione si è svolta all’interno del Festival Rassegna Giovani Esecutori promosso dall’Associazione Culturale Musicale “Valle del Savuto”, sotto la direzione artistica di Alfredo Chieffallo e con la presenza di Maria Teresa Falvo, presidente dell’associazione. Armando Orlando è autore di numerosi studi sul Mezzogiorno e sulla Calabria in particolare, con riferimento ai temi storici, economici, sociali e antropologici del territorio. Ha aperto due Collane della Rubbettino di Soveria Mannelli: “Terre-Uomini” con il libro San Mango d’Aquino. Storia folklore tradizioni poesia (con Antonio Sposato), 1977, Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri; “Immagini della memoria” con il volume Storia di una terra del Sud, prefazione di Nuccio Fava, 1984. Altre pubblicazioni: Castiglione e Falerna. Storia di una comunità del Tirreno (con Giovanni Nicastri), prefazione di Gregorio Corigliano, (1986); San Francesco di Paola. Itinerari religiosi in un paese della Calabria, (1991); La Calabria intorno al Mille. Storia di una diversità, (1995); La Calabria del Settecento (con Armido Cario), (2007); Cleto Savuto San Mango d’Aquino, (2013); Campora San Giovanni, Serra d’Aiello, Aiello Calabro, Cleto e Savuto, prefazione di Armido Cario, (2015).
Ha scritto una storia della Calabria dalle origini all’Ottocento, edita in sessanta capitoli dalla rivista “Calabria Letteraria”. Con Falco Editore di Cosenza ha pubblicato “Il ballo in maschera”, prima opera di narrativa. È socio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e membro del Centro di Ricerca sulle Migrazioni, costituito dall’ICSAIC presso la Biblioteca “E. Tarantelli” dell’Università della Calabria. Il libro (104 pagine, con illustrazioni) offre una lettura originale delle origini e dello sviluppo di Aiello Calabro, Serra d’Aiello, Cleto, Savuto e Campora San Giovanni, luoghi di arrivi e di partenze, con le valli dei fiumi Oliva e Savuto che diventano terreno d’incontro di uomini, idee, relazioni e mercanzie, e che – attraverso gli altipiani della Sila – mettono in collegamento il Tirreno e lo Ionio tramite altre due vie d’acqua: il Neto che sfocia tra Punta Alice e Capo Colonna e il Crati che risale la regione fino alla Piana di Sibari. Si tratta di una ricerca che si dipana fino ai nostri giorni e che pone interrogativi sul ruolo che le donne hanno svolto sulle terre di Temesa, nell’epoca in cui la divinità principale era femmina e ovunque nascevano società matriarcali. Orlando, infatti, parte da un precedente lavoro storiografico e mette a confronto i miti locali di Cleta e Polites con le emergenze archeologiche e i dati storici di un territorio che si affaccia sul litorale tirrenico della Calabria e che conserva intatti i segni della presenza della città di Temesa citata da Omero nell’Odissea.
A conclusione della presentazione, è stato sottolineato il fatto che la pubblicazione avviene nel momento in cui fioriscono studi sulla “civiltà delle donne” e compaiono collane editoriali dedicate alla mitologia e alle antichità classiche. Un libro che conclude la trilogia che Orlando ha dedicato ai centri storici che sorgono nel territorio compreso tra i fiumi Oliva e Savuto e che hanno destato l’interesse di studiosi, storici e archeologi di chiara fama nazionale e internazionale.
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