
San Pietro a Maida - Unisce l’arte immortale di Mattia Preti alle suggestioni e alle tecniche della contemporaneità la mostra che riapre le porte del Museo M.AR.T.E. di San Pietro a Maida, ubicato presso il Palazzo della Cultura, inaugurando una nuova stagione di eventi che a partire dalla cultura incontreranno lo spettacolo, la moda, la musica, la tradizione. “Comunicare l’arte e il territorio: Ostensione d’arte figurativa fra innovazione e tradizione” è un progetto realizzato grazie ai fondi regionali PAC finalizzati agli interventi di valorizzazione dei Beni Culturali, con bando del 2019, in collaborazione con il Comune di Taverna e con Unicram (Camera Regionale Arti e Moda Calabria) rappresentata dal presidente Giuseppe Emilio Bruzzese e dalla costumista Renè Bruzzese presenti all’inaugurazione accanto al sindaco del borgo Domenico Giampà e ai primi cittadini di vari comuni dell’hinterland quali Maida, Cortale, Soverato.

Presenti anche gli assessori alla cultura di San Piatro a Maida Loretta Azzarito, referente per il progetto, e di Taverna Clementina Amelio, che dopo aver raccolto manifestazioni di gratitudine per la disponibilità nel traslare in mostra due opere originali del Cavalier Calabrese, ha ringraziato i responsabili per aver “acceso i riflettori su Mattia Preti, la cui arte ci dà la possibilità di riappropriarci della nostra identità culturale, delle radici, delle origini”. Concorde ed entusiasta il sindaco Giampà che ha parlato del progetto come di “un viaggio sensoriale che ci permette di prendere la macchina del tempo per traferirci in un’altra era in un crescendo di emozioni” e anche di un modo per “alzare il livello e investire sulla cultura”.
La mostra, cui hanno collaborato in sinergia il direttore del Museo Pietro Gullo, lo storico e archeologo Dario Godano e il restauratore d’arte Giuseppe Mantella, si propone di ricreare le atmosfere dei quadri di Mattia Preti attraverso la ricostruzione di preziosi costumi d’epoca e accessori, presenti in molte opere del Cavalier Calabrese, realizzati appositamente da Renè Bruzzese, che sono stati fatti indossare a sei ragazze del borgo scelte come modelle e protagoniste di una serie di scatti artistici realizzati dal fotografo Antonio Sollazzo, affiancati poi alle riproduzioni delle tele del Cavaliere da cui traggono ispirazione. L’esposizione, che presenta al piano inferiore anche una carrellata di tele del pittore reggino Niko Calìa, resterà visitabile durante tutta la stagione degli eventi Sanpietresi, che proseguiranno il 31 luglio con la seconda edizione della Notte Verde dedicata all’eccellenza locale dell’olio d’oliva.
Giulia De Sensi


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