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Catanzaro - “Il rapporto segnala un quadro positivo, in particolare quello turistico, delle esportazioni, costruzioni e spesa pubblica. Un dato migliore della media italiana nel 2025, seppure in quadro di fragilità in cui purtroppo l’io prevale sul noi. La Calabria è una regione di tante potenzialità, alcune inespresse e che potrebbero realizzarsi se si facesse leva sulla cooperazione”. Il direttore della filiale della Banca d'Italia Maurizio Silvi, affiancato da tutti gli analisti ed esperti, illustra nel corso di una conferenza stampa i contenuti del Rapporto annuale sull'economia calabrese, soffermandosi sugli elementi che descrivono un’economia vitale nonostante un contesto internazionale ma anche locale ancora carico di fragilità.

Il quadro generale

Sulla base dell'indicatore Iter della Banca d'Italia, il prodotto interno lordo è aumentato dell'1,1 per cento, un valore superiore a quello osservato nel Mezzogiorno e nel Paese. Restano i nodi strutturali, come un tessuto polarizzato su micro e piccole imprese e una capacità brevettuale tra le più basse del Paese. "Le aspettative per il 2026 - afferma il report di Bankitalia - risentono degli effetti derivanti dal conflitto in Medio Oriente, che ha già determinato un deterioramento della fiducia delle famiglie e delle imprese". Banca d'Italia poi evidenzia che "nell'industria in senso stretto le vendite sono aumentare in misura moderata: l’attività di investimento si è mantenuta sui livelli dell'anno precedente, ancora favorita dall'ampio ricorso degli incentivi fiscali, tra i quali quelli legati alla Zes per il Mezzogiorno (Zes unica). Il turismo fornisce un contributo rilevante all'economia regionale, presentando ancora ampi margini di crescita. Gli scambi con l'estero - emerge dal rapporto - hanno continuato a espandersi per il quinto anno consecutivo, superando il miliardo di euro: l'incidenza sul Pil, seppur in crescita, rimane contenuta. Il settore delle costruzioni ha evidenziato un miglioramento beneficiando dell'avanzamento dei lavori pubblici, in parte connesso alla prosecuzione degli interventi del Pnrr". Secondo Bankitalia inoltre nel 2025 l'occupazione in Calabria è cresciuta più intensamente che nel Mezzogiorno e nella media nazionale, con un aumento sia dei lavoratori dipendenti sia, in misura più marcata, degli autonomi. Il reddito reale delle famiglie calabresi ha continuato a crescere, sostenuto dall'espansione dell'occupazione. Pur in presenza di una lieve ripresa dell'inflazione, i consumi hanno mostrato una dinamica positiva".

Esportazioni in crescita

Scatto delle esportazioni che con una crescita del 10,8%, contro -1,2% del Mezzogiorno e +3,3% in Italia, hanno superato il miliardo di euro. Dal 2021 l'incidenza dell'export sul Pil - segnala Bankitalia - è salita dall'1,6% al 2,5%, rimanendo tuttavia "ancora molto contenuta" nel confronto con il Paese, dove si attesta al 29%, mentre è al 13% nel Mezzogiorno.

Oltre 20mila occupati in più

“Nel 2025 l’occupazione in Calabria ha accelerato rispetto all’anno precedente (circa 20.300 unità in più) – si legge nel rapporto - evidenziando una crescita più sostenuta di quella del Mezzogiorno e dell’Italia. Il tasso di occupazione riferito alla popolazione tra 15 e 64 anni è salito al 46,4 per cento; il divario con la media italiana, seppur in riduzione, rimane elevato (16 punti percentuali). Gli occupati sono aumentati sia tra i lavoratori alle dipendenze sia, con maggiore intensità, tra gli autonomi”.

La vocazione turistica della Calabria

“Nonostante le potenzialità ancora da sfruttare – spiegano gli analisti di Bankitalia - il contributo del turismo all’economia regionale appare rilevante. L’incidenza della spesa turistica sui consumi è superiore a quella media italiana. Il settore dell’ospitalità assorbe una quota significativa di occupazione, soprattutto nei mesi estivi; tuttavia, è caratterizzato da un intenso ricorso a forme di impiego flessibile, che si associano a livelli retributivi medi inferiori rispetto agli altri settori. Il turismo fornisce un contributo rilevante all’economia regionale: rispetto alla media nazionale, la spesa turistica incide in misura più elevata sui consumi interni e il settore dell’ospitalità assorbe una quota maggiore di occupazione, soprattutto nei mesi estivi; tuttavia, anche per l’ampio ricorso a forme contrattuali flessibili, i livelli retributivi risultano inferiori a quelli medi degli altri settori”.

Giulia Veltri

Reazioni

Ionà: "I dati della Banca d’Italia premiano la visione e il lavoro del governo Occhiuto"

"I dati diffusi dalla Banca d’Italia certificano in maniera autorevole ciò che i calabresi stanno già percependo nella vita quotidiana: la Calabria ha imboccato una strada nuova fatta di crescita e credibilità istituzionale. Un risultato che porta la firma del governo Occhiuto che ha scelto di lavorare sui fatti e non sugli slogan". È quanto dichiara il consigliere regionale e presidente della V Commissione, Emanuele Ionà, commentando gli ultimi indicatori economici relativi alla Calabria. "Per la prima volta la nostra regione cresce più del resto d’Italia e dell’intero Mezzogiorno, registrando un aumento del PIL dell’1,1%. Un dato che assume ancora più valore se si guarda al mercato del lavoro, dove l’occupazione cresce del 3,8%, con oltre 20.300 lavoratori in più rispetto all’anno precedente. Particolarmente significativo è il dato relativo all’occupazione femminile, che segna un incremento del 5,1%, dimostrando come lo sviluppo stia coinvolgendo sempre più ampie fasce della società". Ionà sottolinea anche la straordinaria performance delle imprese calabresi sui mercati internazionali. "Le nostre aziende stanno dimostrando competitività e capacità di innovazione, come conferma l’export regionale che supera il miliardo di euro e cresce del 10,8%, in netta controtendenza rispetto al calo registrato nel resto del Sud Italia. È il segnale di un sistema produttivo che sta acquisendo fiducia e conseguentemente forza".

Per il consigliere regionale, altrettanto importante è il risultato ottenuto sul fronte dei conti pubblici. "La crescita economica è stata accompagnata da una gestione responsabile delle risorse. Il pieno rientro dal disavanzo regionale e il raggiungimento di un saldo attivo pari a 29 euro per abitante rappresentano la dimostrazione che è possibile coniugare sviluppo e rigore amministrativo. Questi numeri – conclude Ionà – non arrivano per caso. Sono il frutto di una programmazione seria e di un lavoro costante che il presidente Occhiuto sta portando avanti con determinazione. La Calabria sta cambiando passo e oggi può finalmente presentarsi come una regione che cresce, attrae investimenti e guarda al futuro con consapevolezza".

Ferro, da dati Bankitalia segnali di economia calabrese più dinamica

"I dati contenuti nel rapporto della Banca d'Italia certificano che la Calabria, nell'ultimo anno, è cresciuta più della media nazionale e del Mezzogiorno nel suo complesso. L'aumento del Pil dell'1,1%, la crescita dell'occupazione del 3,8% con oltre 20mila occupati in più, la riduzione del tasso di disoccupazione dal 13,1 al 9,8 per cento, l'export in aumento del 10,8%, il record storico del porto di Gioia Tauro e l'espansione del turismo rappresentano segnali concreti di un'economia regionale più dinamica e competitiva". E' quanto afferma la sottosegretaria all'Interno Wanda Ferro in una nota. "Sono risultati - prosegue - che confermano l'efficacia delle politiche adottate dal governo Meloni per sostenere la crescita del Mezzogiorno. La stessa Banca d'Italia richiama il ruolo della Zes Unica, delle misure di semplificazione amministrativa e degli incentivi agli investimenti, che stanno favorendo lo sviluppo delle imprese e l'attrazione di nuovi insediamenti produttivi. Allo stesso modo, l'avanzamento degli interventi del Pnrr e delle politiche di coesione sta contribuendo a rafforzare infrastrutture, opere pubbliche e capacità di sviluppo dei territori". "A questi elementi - osserva Ferro - si affianca l'azione della Regione Calabria guidata da Roberto Occhiuto, come dimostrano la crescita delle presenze turistiche dell'11,6 per cento, il superamento per la prima volta della soglia dei quattro milioni di passeggeri negli aeroporti calabresi e il positivo andamento della spesa dei fondi europei. Sono indicatori che testimoniano una Calabria più protagonista nei processi di sviluppo del Mezzogiorno".

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