
Riace (Reggio Calabria) - 'La differenza ci unisce': è questo lo slogan che caratterizza i Mondiali Antirazzisti Uisp a Riace, città simbolo di accoglienza e di rigenerazione sociale, in Calabria e nel mondo. Il fischio è stato dato alle 15 di ieri nei cinque campi di calcio allestiti a ridosso del borgo. Da quel momento in poi si susseguiranno partite no-stop sino al tramonto, ripresi alle 9 di sabato 6 luglio per concludersi nella mattinata di domenica 7 luglio con le fasi finali, che verranno disputate ai rigori. Non solo calcio: sono previsti infatti tornei di pallavolo, basket e beach rugby. In tutto saranno 100 le squadre che parteciperanno a questa edizione speciale dei Mondiali Antirazzisti, con le loro storie normali, di sport e integrazione, di valori quotidiani e convivenza. Storie, spiega la nota, come quelle dei ragazzi bolognesi di Villa Aldini, degli studenti liceali di Matera del progetto 'Open Playful Space', del gruppo degli escursionisti della asd Calabriando.
I Mondiali Antirazzisti Uisp sono un cantiere aperto, o meglio una carovana itinerante per l'Italia con un carico importante: si chiama 'valore sociale dello sport' e si legge in tutte le lingue del mondo. Una serie di iniziative raccolte nell'Almanacco Antirazzista Uisp, che ha preso il via da aprile e ha fatto tappa in molte citta', da Milano (con Mediterraneo Antirazzista) a Matera che ha saputo collegare cultura, sport e integrazione.

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