
San Mango d'aquino - San Mango d’Aquino si prepara a vivere una delle serate più attese dell’estate, un appuntamento che da oltre trent’anni unisce tradizione, identità popolare, musica e condivisione. Il 12 agosto torna infatti il celebre ballo del “Ciuccio e ra Signorina”, preceduto dalla tradizionale Sagra delle penne alla sammanghese.
Giunta alla sua trentaduesima edizione, la manifestazione rappresenta ormai uno degli appuntamenti identitari più importanti della comunità e richiama ogni anno visitatori e turisti provenienti anche da fuori regione.
Al centro della festa c’è una storia familiare che si intreccia profondamente con quella del paese. L’evento nasce infatti grazie a Franca Ungaro e Antonio Vescio, ideatori del celebre sugo alla sammanghese, preparato ancora oggi secondo la ricetta della tradizione nella loro casa di campagna. Un rito che si rinnova ogni anno e che apre la serata con la distribuzione gratuita delle penne alla sammanghese, trasformando il cibo in occasione di incontro e condivisione.
Il programma proseguirà con l’esibizione musicale de Le Stelle del Mediterraneo e con lo spettacolo dedicato ai più piccoli, curato dalla compagnia Fuoco & Clownerie.
Momento centrale e più suggestivo della serata sarà, come sempre, il ballo dei due grandi pupazzi in cartapesta: il Ciuccio, simbolo del popolo, e la Signorina, rappresentazione di una nobiltà altezzosa e arrogante. Una danza dal forte valore simbolico che, tra ironia e memoria popolare, continua a raccontare un pezzo della storia e dell’identità culturale di San Mango d’Aquino.
La manifestazione è coordinata dalla consigliera comunale con delega allo Spettacolo Giusy Vescio, insieme a Luisa Iera, presidente dell’associazione “U Ciuccio e ra Signorina”, con il contributo di quanti ogni anno lavorano per mantenere viva una tradizione capace di coinvolgere generazioni diverse.
A chiudere la lunga serata di festa sarà, nell’anfiteatro comunale, un suggestivo spettacolo pirotecnico, che accompagnerà il pubblico verso la conclusione di un appuntamento che, dopo trentadue edizioni, continua a custodire e rinnovare la memoria collettiva di un’intera comunità.
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