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Catanzaro - Anche la Calabria sarà protagonista della ventesima edizione delle Giornate Nazionali dei Castelli che si svolgeranno sabato 19 e domenica 20 maggio in varie modalità a cura dell'Istituto Italiano Castelli e delle sue sezioni regionali. Da 20 anni, infatti, maggio è diventato sinonimo di turismo consapevole in tutta la penisola italiana grazie alle Giornate Nazionali dei Castelli. Famiglie, turisti, scuole e università possono dedicarsi a una intensa 'due giorni’ di scoperte di castelli, rocche, torri ed altre architetture fortificate, senza dimenticare interi borghi, città murate e bastioni. Ogni anno i siti prescelti sono diversi dai precedenti, consentendo ai visitatori ricorrenti di arricchire continuamente le loro conoscenze e di trascorrere un week end primaverile da ‘turisti’ anche in borghi meno conosciuti d’Italia o nella propria città per visitare un luogo di solito non aperto al pubblico dove scoprire un nuovo libro, partecipare a una conferenza, una mostra od un concerto, oppure conoscere lo stato dell’arte della valorizzazione e delle sinergie pubblico-privato.

Per la Calabria rientra nelle Giornate dei Castelli il sito denominato “Complesso monumentale San Giovanni” di Catanzaro. L’epoca di costruzione è quella del Periodo normanno (1071). Il Complesso monumentale di San Giovanni sorge sull' area del castello normanno voluto da Roberto il Guiscardo intorno al 1060, per divenire, nel 1071, residenza del primo Signore, Ugone Falluk. Nel XIII secolo fu presidiato dal potentissimo conte catanzarese Pietro 2 Ruffo durante gli aspri assedi a margine dei così detti "Vespri siciliani". E’ dotato di una rete di sotterranei su più livelli. In 400 anni vide succedersi ben 25 Signori. Resistette a molti assedi, ma si cedette alla furia distruttrice dei catanzaresi nella notte del 6 giugno 1461. Con i materiali ricavati cui furono edificati la Chiesa di San Giovanni, il Convento dell'Osservanza e altre strutture ancora. Nel 1596 la Congregazione dei Bianchi di Santa Croce, realizzò un ospedale. Nel 1663 ospitò il convento dei Padri Teresiani, nell'800 le Carceri borboniche. Oggi è destinato ai grandi eventi espositivi.

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