
Lamezia Terme - È al Chiado, nel cuore di uno dei quartieri più tradizionali e caratteristici che si svolgerà la prima edizione del Premio Vasco da Gama – “Arte Lisbona 2019”, in concomitanza con la fiera Internazionale d’arte contemporanea Ar.co Lisboa, “un evento che in questa settimana dal 11 maggio al 19 maggio, farà di Lisbona l’indiscussa capitale Europea dell’Arte. La creazione di un vero e proprio “moto” culturale che riunirà collezionisti, gallerie, artisti, professionisti e amanti dell’arte di tutto il mondo”.
“Questa nuova edizione sarà, rappresenta da “un’esperienza unica che farà conoscere l’offerta galleristica di un totale di 72 gallerie, provenienti da 17 paesi” spiegano in una nota.
Tra i valenti artisti di fama internazionale selezionati dalla giuria di ArtetrA e Prince Group c’è l’italiano Raffaele Mazza che riceverà il Premio Vasco Da Gama. “Si salperà con la loro arte verso le coste lusitane per approdare presso l’Atelier Natalia Gromicho, ricordando con un premio le valorose gesta del navigatore ed esploratore Vasco Da Gama, che partendo dalle affascinanti sponde salpò alla scoperta della rotta per l’India”.
Sono tre le opere scelte per l’evento: “Preziosissimo Sangue”, “Metamorfosi” e “Spiraglio di Luce”. “Preziosissimo Sangue” è stata donata alla Congregazione delle “Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue”, inaugurata ed esposta alla “Pubblica Venerazione” lo scorso aprile, un’opera dai simbolismi numerici “forti” e suggestivi; “Metamorfosi” e “Spiraglio di luce” sono due inediti. La prima, volutamente plasmata con frammenti di Marmo di Carrara, simboleggia gli aspetti del genere umano come l’unicità e similarità, con particolare riferimento alle fasi evolutive proprie dell’uomo, dallo stato embrionale fino al culmine della sua esistenza materiale. La trasmutazione della materia che disgregandosi ritorna nei cieli alle origini del Disegno Divino di cui l’uomo ha sempre fatto parte è evidenziato dalle sfumature azzurre e dalla purezza dei cristalli a rilevare la rinascita in vita “vera”, nel ciclo di mutazione ed “elevazione” della materia in una dimensione astrale e spirituale eterna.
“Spiraglio di luce” nasce dalla fusione di metafore e sentimento, un olio spatolato in prominenza su tela, con l’innesto di uno zircone da 4mm applicato al vertice del faro, il tutto impreziosito da glitter rossi e dorati. Dalla sfumatura ombrosa dei contorni della tela, si elevano i toni “caldi” di un tramonto estivo, esaltato dagli elementi scintillanti dei glitter rossi e dorati, fino ad arrivare alla luce del faro che s’innalza lungo la costa stilizzata, simbolo che evoca forti e complesse emozioni nell’uomo, la sua storia si perde nei secoli e nel mistero affascinante legato alle leggende e agli aneddoti, che sono stati narrati intorno a questi preziosi “totem”. “Una suggestione palpitante che illumina i ricordi vicini e lontani”. Il suo inserimento nel paesaggio lo qualifica in modo unico fino al punto di caratterizzare il luogo come un’icona geografica. La sua “Luce” è rappresentata da uno Zircone da 4 mm, che “con il suo fascino magnetico simboleggia un punto di riferimento, quindi espressione immediata di “guida”, che con il suo fascio luminoso segna una direzione, ma anche una protezione perché, indica un posto sicuro in cui rifugiarsi, simbolo di forza, tenacia e amicizia”.
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