
Lamezia Terme - Si terrà Venerdì 13 aprile alle 18 a Palazzo Panariti l'assemblea organizzata da Casarossa40 per discutere di salute e diritto alle cure per anziani. All'incontro parteciperà Nicola Valentino (Cantiere di Socioanalisi Sensibili alle Foglie). "Le case di cura e di riposo rappresentano un settore sul quale i privati costruiscono enormi profitti - affermano - lo dimostra il recente stanziamento di 200 milioni di euro per la sanità privata calabrese disposto dal Commissario Scura.
A pochi giorni dalla trascorsa Giornata europea di azione contro la mercificazione della salute, avvieremo una riflessione collettiva con la comunità lametina sul tema della salute e del diritto alle cure a partire da una forte critica alle istituzioni totali per anziani contenuta nel libro Pannoloni verdi, frutto di un cantiere di ricerca svolto con lavoratrici e lavoratori di una delle più grandi e antiche istituzioni per l’assistenza agli anziani, l’IPAB Giovanni XXIII di Bologna.
L’assemblea metterà al centro del dibattito alcune caratteristiche generali della moderna istituzione totale per anziani e, in primo luogo, la sua funzione terminale, di custodia delle persone destinate ad attendere passivamente la morte. Persone di età sempre più spesso inferiore ai sessant’anni, considerate ormai “in esubero”.
Queste “istituzioni terminali” ingoiano molte cittadine e cittadini considerati dal sistema sociale in “età terminale”, esclusi quindi dai luoghi dell’inclusione sociale, non più utili alla produzione e non più catturabili al consumo.
Verranno inoltre esaminati i dispositivi della contenzione fisica e farmacologica e quelli di infantilizzazione e dipendenza delle persone ricoverate. Meccanismi di controllo - retaggio della culturale manicomiale e carceraria di questo Paese - attivati più per la tranquillità istituzionale che non per la “sicurezza” e la “protezione” dell’anziano. I pannoloni, verdi e di altri colori - che vengono imposti per “comodità” dell’istituzione e favoriscono l’incontinenza - possono essere considerati un simbolo di questi itinerari regressivi.
La sfida che l’assemblea si pone, all’interno di un nuovo percorso di pratiche territoriali, mira a sollecitare una trasparenza sociale di queste istituzioni, per favorire nella collettività esperienze che vadano oltre la soluzione “custodiale” ed una visione della vecchiaia come “identità negativa” superando quindi la logica della sanitarizzazione della vecchiaia".
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