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Lamezia Terme – Per festeggiare i 30 anni di Slow Food Italia, la condotta lametina ha pensato una due giorni – con inizio oggi – avente come protagonista l’olio extravergine d’oliva. Questa mattina a prendere parte ad un vero e proprio laboratorio teorico pratico, curato da Mariangela Costantino dell’Agriturismo Costantino di Maida, sono stati i più piccoli.

La dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Perri Pitagora, Teresa Bevilacqua, anche socia della condotta Slow Food Lamezia, che nel tempo continua a produrre e a realizzare interessanti progetti rivolti alla sana crescita dei ragazzi, per la seconda annualità ha inteso offrire la divulgazione d’informazioni circa prodotti biologici e l’apprendimento delle scienze alimentari. Tematiche rilevanti che portano ad un corretto utilizzo dell’olio, nella fattispecie, e ad un’attenzione rivolta al bene primario della salute. L’idea rientra inoltre nel progetto ambizioso del ‘terzo paradiso di Michelangelo Pistoletto Arte ed Educazione’. Come spiega Mariangela Costantino ai ragazzi della 5°G “È necessario inculcare un approccio positivo all’alimentazione. Il laboratorio di degustazione dell’olio vuole in particolare far comprendere le varie differenze dell’olio, che portano ad utilizzare un buon olio e ad eliminare un cattivo olio. Ma come si fa? Attraverso i sensi”. Per avere il prodotto finito si passa da più fasi. La raccolta delle olive, che in passato si usava fare mediante le reti, adesso dispone di mezzi tecnologici come l’ombrello; successivamente invece la fase delle pulizie.  Si parla anche di gramolatura, 27° c, per meglio conoscere la composizione dell’oliva, nocciolo, polpa e buccia, con le sue parti liquide: acqua e olio.

“Bisogna produrre olio che sia buono alla salute, e per fare questo possiamo utilizzare i sensi” – continua a spiegare la Costantino, che nell’azienda di famiglia è produttrice di olio. Non tutti i cinque sensi saranno interessanti, ma solo l’olfatto, il gusto e poi la sensazione retronasale. Con l’olfatto i ragazzi hanno annusato, tenendo gli occhi chiusi, l’olio predisposto nei bicchierini in tre fragranze diverse. Da lì hanno poi immaginato altri alimenti che richiamano il profumo dell’olio e ne hanno poi tirato le somme quanto a fattori positivi e fattori negativi all’olio, come l’erba, la mela, il pomodoro, il carciofo, la pancetta e il rancido. Tra le tecniche di assaggio, per quanto riguarda il gusto, Mariangela Costantino ha ricordato “L’olio deve ricordare la natura, in bocca dobbiamo avere la conferma di quello che abbiamo precedentemente annusato”. Qui, gli elementi definitori sono invece l’amaro e il piccante. Il primo si distingue alla lingua, il secondo alla gola. Entrambi sono positivi per l’olio. La sensazione retronasale, anch’essa dimostrazione pratica in classe, è stata poco più complessa perché ritorna dal naso subito dopo il gusto. I festeggiamenti di Slow Food continuano domani dalle 9:30 alle 13:00 con la visita ai produttori di olio dell'Associazione Amici della Carolea, mentre nel pomeriggio alle 17:00, presso l’area pedonale su corso Giovanni Nicotera sarà allestito un gazebo informativo della condotta Slow Food di Lamezia Terme.

V.D.

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