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Cosenza - Sono stati presentati agli operatori specializzati e alla stampa, al Vinitaly di Verona, le produzioni vinicole della Dop Terre di Cosenza, nell'ambito di un'iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Cosenza e dal Consorzio Terre di Cosenza Dop. "Un viaggio sensoriale - è detto in un comunicato - attraverso i prodotti di eccellenza, con particolare attenzione alle produzioni della Dop che include un'ampia diversità e ricchezza di uve: dal Guarnaccino e dal Mantonico Nero dell'Esaro, all'Arvino e Greco nero del Savuto; e ancora le numerose bianche, come Greco, Malvasia, Moscatello di Saracena, Mantonico Bianco, Verdana, Guarnaccia Bianca, Pecorello e tante altre nuove varietà, ancora da analizzare dal punto di vista genetico, e quindi in fase di vinificazione sperimentale. Ogni prodotto identifica e rappresenta una parte del territorio e racconta la storia plurimillenaria della coltivazione della vite, attraverso una sorprendente diversità di vitigni autoctoni, che crescono su terreni di natura variegata e favoriti da microclimi diversi". "Un percorso capace - riporta ancora la nota - di far scoprire le peculiarità dei prodotti appartenenti all'enogastronomia locale.

Gli ospiti hanno conosciuto i salumi pregiati di suino nero di Calabria, delle cui carni si apprezzano i profumi e i sapori intensi del sottobosco. Animali che, grazie alla loro rusticità, possono essere allevati all'aperto per tutto il periodo dell'anno e si adattano molto bene a qualsiasi tipo di alimentazione, a partire da quella che proviene dal pascolo. Ne deriva una razza ad accrescimento lento. Un allevamento non intensivo che serve a generare prodotti trasformati di nicchia. E ancora il pane di Cuti di Rogliano, a lievitazione naturale con lievito madre, cottura in forno a legna profumata, una sapiente miscela di farine ed il sapere della tradizione che lo hanno reso negli anni, insieme al pane di Cerchiara, leader sulle tavole e base per la degustazione di piatti poveri e raffinati. Preziosità gastronomiche esaltate dai vini del Consorzio Terre di Cosenza Dop. Ai profumi e sapori unici, che raccontano il pregio della produzione vinicola cosentina, si uniscono le fonti storiche e gli aneddoti svelati dallo storico Antonello Savaglio. Al pubblico è stata presentata una prima parte della ricerca contenuta nel testo 'Un vino da Signore - La viticultura nelle 'terre' di Cosenza tra Cinquecento e Settecento', che uscirà a breve".

"Il Consorzio di tutela dei vini Terre di Cosenza Dop - è detto ancora nel comunicato - comprende una quarantina di aziende e nasce ufficialmente nel dicembre del 2014. La sua costituzione segna una tappa importante nel percorso di valorizzazione delle produzioni vitivinicole del territorio iniziate da un gruppo di viticoltori cosentini attraverso il recupero di tradizioni che le Terre di Cosenza vantano da secoli. La Dop Terre di Cosenza ha il merito di aver organizzato l'intero territorio provinciale sotto un'unica denominazione, attraverso semplici regole per la produzione, al fine di rendere più rigide e chiare le tecniche e le pratiche colturali, ed ottenere così il meglio dai vigneti del territorio". 

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