
Falerna - "Al via gli Stati generali del turismo: tre giorni di ascolto e confronto”. L’evento, fortemente voluto da Occhiuto e dall’assessore al Turismo, Fausto Orsomarso, viene salutato da quest’ultimo come “un esperimento di ascolto e costruzione dal basso, senza precedenti” . Una tre giorni promossa dal Dipartimento regionale, che da Giovedi 31 Marzo fino a sabato 2 Aprile, incontrerà associazioni di categoria, istituzioni, imprenditori, operatori economici, associazioni. L’evento avrà luogo a Falerna marina. La scelta della pur gradevolissima location, pensata per l’evento, ha però, il sapore della beffa - riporta la portavoce Anna Rosa di “Uniti per il Golfo”.
"Ci troviamo - aggiungono - in una delle aree più colpite, come dimostrano le ultime operazioni dei Carabinieri, da un’alta forma di inquinamento. Durante i lavori , si parlerà di sviluppo di turismo, nelle forme più alte. Il che non può che essere degno di lode. La Calabria impegnata nel settore turistico ha sicuramente bisogno di conoscere il Piano di sviluppo turistico sostenibile( Prsts) 2023-2025 , che rappresenterà la bussola della tre giorni, nel corso della quale sarà spiegato e illustrato il nuovo Dipartimento dedicato al Turismo che, nella nuova visione, si integra con mobilità, accessibilità e marketing territoriale. Ma, come continua Anna Rosa, qualcuno dei presenti all’evento, riuscirà a far capire all’assessore e a tutti i relatori che converranno, che in un’area costiera cosi depredata della salute del mare, non si potrà portare avanti nessun progetto turistico? Qualcuno riuscirà a far capire che questo tratto di costa, come in altri della nostra regione, se non si mettono in atto interventi considerevoli che mirino alla pulizia delle acque marine, è destinato ad avere sempre un turismo locale ( che non è quello che veramente arricchisce l’imprenditoria turistica), della durata di non più di venti giorni nel mese di agosto?"
"Qualcuno - si domandano ancora - farà capire che altre regioni come la Puglia, la Sardegna, che non hanno tratti di costa più belli di quelli calabresi, sono riusciti a creare un’imponente attività turistica, solo grazie alle capacità degli imprenditori turistici ( capacità che sicuramente non mancherebbero agli imprenditori di casa nostra) che sono riusciti a tenere intatta la salute del mare? Sarà evidenziato che , per raggiungere Tropea, la perla del Mediterraneo, bisogna attraversare strade disastrate, con cumuli di immondizia ovunque? …..Solo in considerazione che l’evento, così magistralmente organizzato, metta sul tavolo tante criticità, si potrà salutare lo stesso con grande entusiasmo. Urge che certe problematiche vengano considerate prima di progetti, oltremodo degni di nota, ma che non troverebbero terreno fertile per la loro realizzazione, a meno che la tre giorni, non riguardi altri tratti di costa, forse dello Ionio. Ma si paventa la possibilità che, senza la dovuta attenzione alla problematica della tutela del mare, non mancherà molto che “ se Atene piange, Sparta non ride”.
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