
Lamezia Terme – Il trasferimento della statua di San Francesco di Paola dal Santuario a lui dedicato alla Chiesa Matrice, ha dato il via al cammino spirituale che accompagnerà fedeli e devoti alla festa che il 2 giugno omaggerà il Santo Patrono della Calabria e della Gente di Mare Italiana con la messa presieduta alle 10:30 da Mons. Giuseppe Schillaci, amministratore apostolico della nostra diocesi, Vescovo eletto di Nicosia, preceduta alle 10, dal raduno delle autorità religiose, civili e militari. Il 2 giugno sarà anche momento in cui dopo la preghiera di affidamento ci sarà l’offerta del cero votivo e la consegna delle chiavi della Città al Santo da parte del sindaco Paolo Mascaro. A questo seguiranno alle 18 la processione per le vie cittadine e alle 21, da piazza 5 dicembre, ci sarà il messaggio e la benedizione della città da parte di Mons. Schillaci accompagnata da uno spettacolo pirotecnico e uno musicale. Il programma proposto, dopo le serate di attesa del 22 e del 23 quest’ultima contornata da momenti di canti e poesie a cura dell’Associazione San Nicola, continuerà con i relativi momenti inerenti le tematiche Francescane quali ‘l’ascolto’, ‘la comunione’, ‘la missione’, ‘la partecipazione’, ‘la compassione’, ‘la via degli ultimi ’, ‘testimone credibile’, ‘uomo di perdono’ e ‘pacificatore’, che culmineranno il giorno della solennità a lui dedicata.
In una nota della Parrocchia di San Francesco di Paola e San Pancrazio Padri Minimi è stato precisato che: “In questo tempo ancora difficile che stiamo attraversando, ma pur sempre con tanta intensità Liturgica e di Spirito, è importante riprendere con fervente e prudente normalità, anche il ritmo della nostra Festa Patronale dedicata a San Francesco Di Paola, Il nostro grande San Francesco, che ovunque e in diversi modi presente nella nostra comunità, non si è mai distaccato da noi”. “Anzi - esortandoci tutti nel riprendere il cammino di fede - ci ha portato nel cuore, con il desiderio di ricongiungerci a Dio, nostra unica Speranza”.
Un cammino di riunione necessario, spiegano ancora, “che diventa ‘così’ sinodale”, perché, “assumere lo stile sinodale ci aiuta a vivere nella nostra comunità da testimoni, ci aiuta a camminare insieme per raggiungere le periferie che la società ha creato con il Vangelo! Sinodalmente uniti erano gli Apostoli che si riconoscevano anche dalla loro amabilità: non si lasciavano rubare la speranza, ma si lasciavano attraversare dalla grazia che passa dai sacramenti. Riprendiamo dunque il nostro cammino, che diventa ora sinodale in virtù di questo tempo di riflessione per la vita della Chiesa. Il Sinodo che è il modo di essere dei primi cristiani, della Chiesa delle origini, che nacque dall’ esperienza dell’incontro con il Risorto, offre oggi a noi la possibilità di ripensarci all’interno di essa da figli, nel Figlio, nell’unico Battesimo. Tutti chiamati, tutti ascoltati, tutti invitati. Nessuno escluso! Assumere lo stile sinodale ci aiuta a vivere nella nostra comunità da testimoni, ci aiuta a camminare insieme per raggiungere le periferie che la società ha creato con il Vangelo! Sinodalmente uniti erano gli Apostoli che si riconoscevano anche dalla loro amabilità: non si lasciavano rubare la speranza, ma si lasciavano attraversare dalla grazia che passa dai sacramenti”.
“Non rassegniamoci alla logica del mondo - fanno ancora monito dalla Parrocchia - soprattutto in questo momento difficile per l’umanità, per gli echi di guerra che ci raggiungono e certamente ci interpellano. Il nostro Santo, pur vissuto in un tempo lontano, ha dovuto paradossalmente affrontare da Uomo di Dio e con Coraggio Profetico, paure e speranze non diverse dalle nostre. Ci aiuti con il suo esempio, anche attraverso questi giorni – di festa, preghiera e riflessione – a ritornare a Cristo, Maestro e Signore di Vita Cristiana, modello e artefice di Pace. Riappropriarci del suo messaggio e impegnandoci perché esso cammini con le nostre gambe, agisca con le nostre braccia e riscaldi con il fuoco della CHARITAS per mezzo dei nostri cuori, sarà la modalità più bella per celebrarlo ed onorarlo”.
Domani 25 maggio presentazione festa civile San Francecso da Paola
"Si terrà domani, 25 maggio, alle ore 17.30 presso la Sala Commissioni del comune di Lamezia Terme, la presentazione del programma dei festeggiamenti civili dedicati al Santo Patrono della Calabria, San Francesco da Paola. Ieri, con il tradizionale trasferimento della statua dal Santuario di San Francesco di Paola alla Chiesa Madre di San Pancrazio (Matrice), si è inoltre, dato il via al programma religioso che partirà ufficialmente questa sera, 24 maggio, con l’inizio del novenario. La conferenza stampa indetta dagli organizzatori nasce dalla volontà di coinvolgere tutta la cittadinanza, nell’attesa della grande festa del 2 giugno a Sambiase. La sinergia con l’amministrazione comunale – sottolineano dal comitato organizzatore – non si riduce al mero patrocinio gratuito, quanto e soprattutto dalla piena condivisione di un programma di eventi che sarà oltre che momento di devozione al santo minimo, anche un’importante vetrina di promozione della città".
"Ciascuna festa che viene organizzata in ogni angolo della città – continuano – crediamo debba essre vissuta da tutti, come attori protagonisti e non mere comparse, nella visione unica di città e nella consapevolezza che solo e soltanto con un lavoro di squadra si possa costruire il futuro del nostro territorio. Molti gli eventi in pogramma per questa edizione 2022 della festa Patronale San Francesco da Paola, che saranno appunto, svelati durante la conferenza stampa alla quale prenderanno parte il Sindaco Mascaro; il Presidente del Consiglio Comunale, Nicotera; Il presidente della IV Commissione Consiliare, Grandinetti; Giunta e Consiglieri".

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