
Lamezia Terme - Decine di visite e interventi, saltati a causa dell'emergenza sanitaria, recuperati grazie al piano attivato dall'Asp di Catanzaro - su impulso della Regione Calabria - per abbattere le liste d'attese. In prima linea c'è l'ospedale di Lamezia e il Dipartimento di Area chirurgica diretto dal primario Manfredo Tedesco che a partire dallo scorso 16 maggio ha attivato turni straordinari per medici e infermieri, anche nel presidio di Soveria Mannelli: "Le attività ambulatoriali sono molteplici e le prestazioni avvengono, dopo prenotazione al Cup, tre pomeriggi a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) dedicati a Ortopedia, Chirurgia e Urologia. In più - spiega il dottore Tedesco - vi è tutta l'attività di screening che ha subito un forte rallentamento durante il Covid e che stiamo recuperando sulle principali patologie oncologiche, dal colon al seno".
Il lavoro da portare avanti è corposo anche perché la risposta dell'utenza è stata molto alta: il numero delle prenotazioni cresce di giorno in giorno e nei piani dell'Asp e del direttore Ilario Lazzaro - rielaborati nella delibera 292 del 16 marzo 2022 - sono centinaia le prestazioni da recuperare nel campo delle visite ambulatorie e altrettante in quello della prevenzione. Il budget messo a disposizione è di circa 800mila euro per il primo comparto e di oltre 300mila per gli screening. In totale, in tutta la Calabria, il commissario alla sanità e presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha messo a disposizione delle Asp circa 15 milioni con l'obiettivo di abbattere le liste d'attesa e recuperare il tempo perduto. Un vero e proprio tour del force che il dottor Tedesco sta gestendo sia nell'ospedale di Lamezia che Soveria Mannelli, nonostante storiche e oggettive difficoltà di reperimento del personale medico e infermieristico. Perché è vero che le prestazioni straordinarie vengono remunerate attraverso incentivo ma la carenza di camici bianchi resta, a fronte della domanda di salute che proviene dalla comunità. "Cerchiamo di essere velocissimi nella rendicontazione delle prestazioni - spiega il primario dell'ospedale lametino - in modo da non lasciar indietro nulla e riuscire ad effettuare il maggior numero possibile di interventi, visite ambulatoriali e attività di screening. Finora siamo riusciti, ad esempio, a chiudere casi anche importanti in 2/3 settimana dal momento della diagnosi a quello dell'intervento". Il piano non si fermerà durante l'estate e rimarrà in vigore fino a dicembre 2022.
G.V.

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