Lamezia, partiti e associazioni chiedono revoca progetto su ex cantina sociale

incontro_8giugno_22bbc_b6e3d.jpg

Lamezia Terme - La vendita della cantina sociale di via Savutano continua a far discutere. Una querelle che si consuma fra richieste di accesso agli atti e repliche da parte dell'Amministrazione comunale che evidentemente "non convincono" gli "oppositori", in particolare i partiti del fronte progressista e alcune Associazioni. Tanto che è stata depositata l'istanza di riesame in autotutela relativa al permesso a costruire n. 70 del 17.12.2021 rilasciato dal Comune di Lamezia alla ditta A. C. 1931 Srl di Armando Curto di Crotone. Fra le criticità emerse, la demolizione dell'ex cantina, la ricostruzione (sorgerà un supermercato) e il parziale cambio d'uso. Nella sede del Movimento Cinquestelle, conferenza stampa dei sottoscrittori dell'istanza, secondo i quali esisterebbero "momenti contrastati fra di loro", fra data del permesso di rilascio, norme edilizie, pareri dei dirigenti e quant'altro che "determinerebbero aspetti di non legittimità". Anche se, tuttavia, più volte il sindaco Mascaro e l'assessore Stella hanno invece parlato di "iter amministrativo legittimo". Ma, torniamo alla conferenza Gennarino Masi del Pd ha parlato di alcuni passaggi tecnici e temporali dai quali emergono contraddizioni. Facendo riferimento alle date, ai permessi, al primo diniego del dirigente e alle successive fasi che hanno caratterizzato la vicenda sotto un altro dirigente.

"Dopo le sollecitazioni provenienti da associazioni culturali ed aver evidenziato le perplessità di ordine economico e di qualità del governo del territorio connesse alla gestione amministrativa dell’immobile denominato “Cantina Sociale” - ha detto Masi riferendosi a parte del contenuto dell'istanza - ci sentiamo in dovere di ritornare su un argomento così importante e delicato che contiene il rischio di aperture di contenziosi con possibili e gravi ricadute negative sul bilancio comunale. La preoccupazione è soprattutto relativa ai riflessi economico-finanziari che possono scaturire da contraddittorietà ed aspetti che evidenziano problemi di legittimità relativi al rilascio del permesso a costruire n. 70 del 17 dicembre 2021". Rosario Piccioni ha parlato di "una rete ampia di partiti e associazioni che sollecita il ritiro della concessione, in presenza dei motivi ostativi della dirigente e della Regione". Per Piccioni "l'eccesso di potere emerge dalla contraddittorietà degli atti. Sarà anche un tecnico capace nel suo campo - ha sottolineato Piccioni, riferendosi al dirigente Molinaro - ma avrebbe dovuto aver più cognizione delle norme. Non siamo contro lo sviluppo della città, ma per farlo bisogna agire in modo regolare". Per Piccioni "non sarebbero state rispettate le normative relative alla destinazione d’uso, inizialmente opificio, poi commerciale".

Pino D'Ippolito, ha rimarcato il fatto che il Comune è tenuto a rispondere "fornendo un parere sull'istanza, perché è un atto amministrativo. Faremo altre valutazioni anche in ambito parlamentare". Quindi l'affondo all'operato dell'Amministrazione comunale rea di occuparsi solo di fare "passerelle e inaugurazioni di mostre". Puntando il dito contro i ritardi del Psc "senza tenere conto che parliamo di uno strumento di 15 anni fa che bisogna adeguare. Mentre invece si dovrebbe guardare alla transazione ecologica e le nuove sfide cittadine". Da più parti è stato comunque ricordato che la Cantina sociale di Savutano è stata citata nel decreto di scioglimento del Consiglio comunale del 2017, per questioni legate al valore e al Piano delle opere pubbliche. Anche Amalia Bruni ha sottoscritto l'istanza e, nel suo intervento, non ha esitato a stigmatizzare la "nascita di supermercati, al posto dei quali servirebbero centri di aggregazione e attività culturali. C'è bisogno di costruire la città, un'identità Lametina che abbracci anche i comuni vicini e valorizzare le potenzialità culturali e professionali". Presente anche Giosi Gigliotti di Italia Nostra che ha lamentato la "totale distanza tra l'Amministrazione comunale e i cittadini di Lamezia".

I sottoscrittori

Lamezia Bene Comune - Rosario Piccioni
Pd Lamezia Terme - Aquila Villella, Gennarino masi
M5S Lamezia Terme - Giuseppe D'Ippolito
Gruppo Misto Consiglio Regionale - Amalia Bruni
Rifondazione Comunista Lamezia Terme - Luciano Rimini
Amo Lamezia - Nicolino Panedigrano
Italia Nostra Lamezia Terme - Giuseppe Gigliotti
Cittadinanza attiva Lamezia Terme - Felice Lentidoro
Pax Christi Lamezia Terme - Antonino Mario Campisi
Confesercenti Lamezia Terme - Pino Crapella
Osservatorio Sociale San Nicola - Giuseppe Morabito

A.C.

incontro-8giugno-223ca45d_3337b.jpg

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA