
Lamezia Terme - Al teatro Otto Ciclisti di Lamezia, dopo due anni a luci spente, domenica scorsa si sono riaccesi i riflettori per illuminare il primo saggio della Nadd Academy, dopo la pandemia. La kermesse organizzata e prodotta dai direttori artistici, nonché maestri di danza e coreografi, Luciano Iera e Gabriella Gagliardi, ha offerto uno spettacolo, raccontano: "intenso e pieno di effetti dall’intro al finale". Coreografie tecniche e dinamiche di danza classica, modern e jazz dance, latino-americane, street, hip hop e caraibiche, hanno “raccontato” i profondi significati delle emozioni umane.
"Dalla schiavitù dei neri d’Africa - raccontano in una nota - all’eternità della natura nel suo divenire, dal muro che divide gli uomini fino a farli diventare parte di se’ allo Schiaccianoci, dalla violenza sulle donne alla Bajadere, dall’amore sublimato nell’arte alla mancanza di affetto negli orfanotrofi e, non ultime, anche altre performance presentate dalle maestre Rosaria Segreti per il syncro-latin, Nicoletta Mastroianni per la propedeutica di danza classica e il maestro Vincenzo Morello per le danze caraibiche. Di grande impatto è stato il maxi schermo con i led wall ad alta tecnologia, a cura di Federico Esposito, che hanno donato alle scenografie grande potere evocativo".
Il tutto è stato coordinato, evidenziano, infine, dal Music art service di Antonio Sirianni, dalla conduzione di Enzo Ruberto e dalla collaborazione dell’attore teatrale Achille Iera e di Erica Cuda tecnico del suono. "I corsi di danza - informano a conclusione della nota - riprenderanno il primo settembre".
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