© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA

La loro attualità è impressionante e affascinante. Succede quando si conoscono, studiano e leggono i filosofi. Iniziare a conoscerli, per poi studiarli e magari continuare a leggerli è una scelta salutare e utile. Da un punto di vista inerente all’attualità del pensiero come per Democrito di Abdera, filosofo presocratico che rifletteva sulla fugacità della vita umana e che immagino gli atomi senza microscopi. Fu definito il filosofo che rideva perché trovava sempre un motivo per essere lieto. Era il padre dell’atomismo e un attento osservatore della natura umana. Nel suo pensiero è espresso il concetto per cui ci sono uomini che lavorano come se dovessero vivere in eterno. Di estrema attualità e che fa venire alla mente molte persone che conosciamo. Fu un pensatore presocratico che elaborò una delle teorie più influenti di tutti i tempi, l’atomismo. Nella sua teoria tutta la realtà è composta da minuscole particelle indivisibili chiamate atomi che si muovono nel vuoto. Democrito oltre a essere un fisico fu anche un filosofo morale, un pensatore esistenziale e un osservatore dell’animo umano. Per lui la felicità, la vera eudaimonia, non risiede nelle ricchezze e nei piaceri smodati, ma in un esistenza equilibrata guidata dalla ragione e dalla moderazione. Uno dei concetti chiave era l’eutemia, la serenità dell’animo lontano dallo stress dall’ansia e dalla depressione. Il filosofo raccomandava l’auto-osservazione, la conoscenza di sé e il distacco da ogni passione eccessiva. Sosteneva che era importante vivere bene. E perché ciò potesse realizzarsi bisognava avere consapevolezza del tempo e valutare che la conoscenza potesse condurre alla gioia. In questi tempi porterebbe solo benefici visto che siamo inondati dai social non proprio utili o interessanti per la nostra crescita culturale. Il filosofo considerava l’ignoranza la radice della paura, della superstizione e della sofferenza. E sugli scienziati come l’astronomo francese Pierre Gassendi rivalutava il pensiero e adattava l’atomismo a un quadro teista secondo cui risulta compatibile l’idea di un Dio creatore e ordinatore dell’universo. E se si riflette su questo concetto si può capire il motivo perché i reati che leggiamo sugli abusi, e i nuovi reati contro l’umanità siano terribilmente distanti da questo concetto filosofico-morale.
