© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA

È sempre più attivo in ognuno di noi il tasto sull’allontanamento del prossimo. È più difficoltoso quando si tratta di persone a noi vicine per amicizia, parentela o semplice amicizia. Ma cosa scatena questa reazione? Gli atteggiamenti. Le parole. E non si può sempre giustificare un modo di gestire i rapporti con il prossimo con la post pandemia, i traumi subiti o altro. Soprattutto quando sono soggetti vicini e di conseguenza la reazione negativa è anticipata, e viene distorta la realtà. Ma soprattutto, la nostra autostima viene intaccata. Quindi appena un soggetto ti fa sentire a disagio il tuo amor proprio risponde con l’unica arma disponibile non offensiva e utile. Il distacco. Appena metti in campo questo meccanismo avviene il miracolo e migliori le tue potenzialità creando un ambiente positivo. Ma non nel senso privo di difficoltà, ma costruttivo, sincero e rispettoso. Quindi basta buttare su un pezzo di carta le direttive di sopravvivenza e inserire questi soggetti da allontanare. E rimangono le persone che non cercano di cambiare la nostra personalità, di non fare pesare il nostro stile di vita, che sono felici per i nostri successi, o ci spronano a seguire una strada che valorizzi le nostre capacità, e che sanno chiedere scusa, o riescono a stimolare un dibattito che arricchisca e non che ci stremi.
E quando non dobbiamo giustificarci, difenderci o scusarci, e soprattutto che sanno consigliarci evitando di fare l’elenco degli errori passati per demolirci. Allora sono persone SANE. Invece quando senti la fatica di dover aver a che fare con alcune persone e quando ti allontanavi senti che stai iniziando a vivere davvero. ELIMINALE dalla rubrica. È questo il percorso di consapevolezza e di scelta, magari doloroso all’inizio ma un peso così grande non ti permetteva di respirare. E poi ti chiederai cosa e chi voglio accanto a me? Chi e cosa mi rende felice. E cosa posso fare per essere serena e ti rendi conto che appena allontani questi soggetti provi sentimenti e emozioni differenti che spaziano dall’indifferenza al profondo affetto. A secondo dei casi. L’importante è non farsene una colpa, e ridimensionare o eliminare per fare spazio per far entrare la luce che ti permetta di leggere con maggiore chiarezza dentro di te.
È una sublime Vittoria!
