
Lamezia Terme – A dare man forte alla candidatura dell’avvocato D’Ippolito, i pentastellati lametini sfoderano un pezzo da novanta del movimento, quasi a chiusura della campagna elettorale. Il giovane deputato grillino Alessandro Di Battista, carismatico e stimato anche dai suoi avversari politici, ha fatto tappa a Lamezia per supportare i punti programmatici del M5s, in vista delle elezioni amministrative del 31 maggio. Ad affiancare l’Onorevole su corso Giovanni Nicotera, anche i parlamentari calabresi Nesci e Parentela. Numerosi i cartelli dei simpatizzanti del movimento provenienti da tutta la Calabria, con gli Hashtag che invocavano all’onestà e ad una Lamezia libera. Di Battista, ha parlato di una gran rivoluzione, una rivoluzione che in tutta Italia si è sganciata da Beppe Grillo e cammina sulle proprie gambe attraverso le idee dei suoi giovani portavoce, come i calabresi Nesci e Parentela. II rinnovamento dei 5 stelle parte da un idea di città ordinata, come lo è questa sera Lamezia con solo due persone delle forze dell’ordine a controllare la sicurezza della piazza. “Non vi daremo nulla in cambio – ha ribadito con forza Di Battista – se non il rispetto del programma e dell’onestà delle persone che hanno contribuito a realizzarlo”. E’ un discorso rivolto soprattutto ai giovani lametini il suo, che come lui un giorno potrebbero sedere al parlamento e contribuire al miglioramento dello stato, a capo di un movimento costituito da persone comuni, persone per bene.
“Noi tra due mandati saremo a casa, ed proprio in questa nostra decisione, di ricambio generazionale, che risiede la forza rivoluzionaria del M5s. “Dateci una possibilità, metteteci alla prova, Lamezia ne ha bisogno”. L’onorevole ha poi esortato i lametini a non accettare voti di scambio dagli altri candidati, in quanto “se sono così senza scrupoli prima, chissà dove arriveranno raggiunto il potere”. Di Battista si è infine rivolto alle tante persone che guardavano al palco da lontano, “o che magari sono del M5s e non lo sanno”: l’unica cosa importante che sta facendo il nostro movimento è difendere i soldi dei cittadini. Continuate a supportarci, chi non vota è il massimo alleato del sistema”. Al candidato D’Ippolito è spettato invece ripercorrere le dinamiche lametine della campagna elettorale: dalla proposta sul reddito di cittadinanza, partita dal M5s e inserita anche nel programma del centro-destra, sino all’affissione selvaggia dei manifesti elettorali, che negli ultimi giorni ha preso di mira un candidato a sostegno di D’Ippolito, ritagliato dai manifesti e incollato nuovamente a testa in giù. Il candidato a sindaco, che sta portando avanti una battaglia civile contro lo scempio quotidiano che sta deturpando la città, ha voluto lanciare una proposta provocatoria, appoggiata anche dall’onorevole Di Battista: “per solidarietà con i nostri ottimi candidati e nell’onestà che ci ha sempre contraddistinto, da oggi anche i miei pochi manifesti saranno attaccati a testa in giù“.
Alessandra Renda





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