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guido-cimino-ok.jpgLamezia Terme – “Una volta gli argomenti caldi durante la campagna elettorale erano: il potenziamento dell'aeroporto, lo sviluppo delle terme, la centralità di Lamezia Terme, lo smantellamento del Campo Rom, il rilancio dell'agricoltura con il recupero delle frazioni collinari”. E’ quanto afferma in una nota Guido  (Città delle Idee).

“Adesso, per la prima volta – aggiunge - sembra che a causa di decenni di inerzia politica tali temi programmatici sono diventati scomodi e politicamente fastidiosi. E come spesso accade in politica ciò che é scomodo viene venduto come ovvio e non prioritario. Perciò si finisce di non parlare di Terme, ma di sistema turistico complessivo, non si discute di Aeroporto, ma di sistema infrastrutturale generale... Nonostante io sia un sostenitore accanito della programmazione sistematica e in rete, attraverso macro-ambiti territoriali, si percepisce nella coltre di fumo un vuoto di idee concrete e sviluppabili. Ma esistono temi ‘scomodi’ che non si possono più tralasciare, come il rilancio economico delle frazioni collinari come Caronte, Sant'Ermia, San Minà, Acquafredda... Stiamo parlando di frazioni con un grande potenziale logistico (tra mare e montagna, in prossimità di aeroporto, stazione e autostrada), un immenso patrimonio agricolo ed enogastronomico e uno straordinario know how non solo legato alle tradizioni rurali, ma anche all'elevato numero di giovani laureati e periti tecnici presenti nel luogo”.

“Tali fattori fanno sì che le frazioni collinari di Lamezia siano un unicum regionale – continua – il loro potenziale permette che i loro abitanti, i quali per generazioni hanno tramandato un innato rispetto del proprio paesaggio, oggi chiedono, anzi pretendono, dal futuro Sindaco di Lamezia Terme di essere ascoltati e incontrati per trovare assieme, in una visione economica endogena, le risposte che riescano a trasformare le problematiche in opportunità. Il rilancio economico di questo territorio può avvenire attraverso l’organizzazione partecipata tra il pubblico e il privato di sistemi turistici come “l’Albergo diffuso”, attraverso il miglioramento delle rete stradale con il potenziamento dei collegamenti pubblici e utilizzando le risorse professionali presenti nel luogo per ottenere un’effettiva realizzazione di decoro urbano.

“Per questo motivo – conclude - si confida che il futuro sindaco di Lamezia Terme sappia rapportarsi col territorio perché solo in loco si trovano le concrete possibilità di sviluppo. Si spera che se saprà ascoltare, promuovere e interconnettere in un sistema programmatico le potenzialità dell’intero territorio lametino, allora proprio dalle frazioni si innescherà la scintilla per il rilancio di Lamezia Terme".

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