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Lamezia Terme - “Nuovi, per Nuovi Orizzonti”, questo lo slogan della campagna elettorale di Giuseppe D’Ippolito, candidato a sindaco del Movimento 5 stelle, che ha oggi incontrato la stampa affiancato dai deputati del movimento Paolo Parentela e Diana Nesci, entrambi calabresi e più volte portavoce in parlamento delle problematiche del territorio lametino – la discarica di Pianopoli, la centrale turbogas, il parco eolico o la centrale idroelettrica che sarebbero dovuti sorgere sul Reventino. D’Ippolito, presentando la sua lista, definisce prima di tutto i criteri di scelta dei candidati, che hanno avuto l’obbligo di certificare di essere esenti da carichi penali anche pendenti e di non essere iscritti a partiti politici o logge massoniche. “Se tutti gli altri avessero adottato lo stesso criterio le presenze di molti convegni politici avrebbero sofferto un dimagrimento improvviso” ha affermato il candidato aggiungendo poi che "basti pensare che un candidato del centro destra è sostenuto da Ncd, che a Lamezia stranamente si presenta con Forza Italia, modificando la strategia nazionale  e la decisione del sostegno del candidato di centro destra da parte di Ncd è venuta direttamente dal sen. Piero Aiello, rinviato a giudizio nel processo Perseo. Se le liste non saranno in regola - ha sottolineato - Lamezia potrebbe andare incontro al terzo scioglimento per infiltrazioni mafiose".

Quindi la disamina dei tre punti di forza del programma, già visualizzabile in rete: prima di tutto l’istituzione dell’assegno civico, così definito da D’Ippolito: “un provvedimento che restituisca dignità ai cittadini indigenti facendo recuperare a tutti la libertà di scelta messa a repentaglio dalle recenti vicende inerenti le due Fondazioni che tutti conosciamo” .

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Poi il risanamento del bilancio comunale attraverso la ristrutturazione delle spese ottenuta attraverso una serie di micro-interventi: riduzione di stipendi per sindaco, vicesindaco e assessori, obbligo ai consiglieri di presenza per almeno il 75% del tempo in seduta di consiglio e abolizione del doppio gettone per sedute che si protraggano dopo la mezzanotte. A seguire, anche dei macro-interventi: abolizione dei dirigenti esterni, rivisitazione della partecipazione del comune in varie società ed enti in house, compresa la Multiservizi, con abolizione delle cariche di presidente, amministratore delegato e dirigente tecnico, da sostituire con un’unica figura. Poi la strategia  ‘rifiuti zero’, una forma più ‘spinta’ di differenziata porta a porta che porti ad ridurre drasticamente l’uso delle discariche ottenendo utili dalle società che si occupano di riciclato e incrementando l’ambito occupazionale della stessa Multiservizi. Il terzo punto riguarda invece la condivisione del governo della città con tutti i cittadini attraverso la promozione di referendum non solo propositivi ma anche revocativi, attraverso cui si possa giudicare l’operato di sindaco e giunta che dovranno allinearsi al volere della maggioranza. “Noi non faremo grosse manifestazioni elettorali come gli altri candidati – conclude D’Ippolito – ma ci presenteremo ‘itinerando' per la città con i nostri stand ai quali tutti potranno avvicinarsi per richiedere le informazioni dovute.”

Giulia De Sensi

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