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Lamezia Terme - Anche Unione popolare ha presentato i canditi alla Camera e al Senato in vista delle elezioni politiche del 25 settembre. A Lamezia è tornato, dopo le Regionali dello scorso anno, Luigi De Magistris. Con lui, i due consiglieri regionali, Ferdinando Laghi e Antonio Lo Schiavo. De Magistris ha esordito affermando che Unione popolare "è l'unica coalizione alternativa al consociativismo. Nel nostro programma c'è la pace, perché la guerra è la principale responsabile del caro bollette e del carovita. C’è il programma ambientale per la ridistribuzione delle ricchezze perché chi ha tanto tanto deve aiutare chi sta in difficoltà, poveri, famiglia e aziende. Stando al Sud, ovviamente, la priorità del Mezzogiorno contro l'autonomia differenziata. Per l'equità sociale e contro la penetrazione della mafia e della corruzione all'interno delle istituzioni e poi ricostruire con credibilità quello che gli altri hanno smantellato, la filiera dei diritti essenziali, penso alla sanità innanzitutto, ma anche alla scuola oltre alla mobilità e alle infrastrutture".

Per quanto riguarda la Calabria nello specifico, l'ex sindaco di Napoli ha fatto riferimento all'ottimo risultato ottenuto alle Regionali. "Noi - ha sottolineato - quando entriamo nelle istituzioni, non tradiamo, siamo credibili e coerenti, non ci andiamo a sedere nel banchetto del compromesso morale e di questi saltimbanchi della politica che vediamo ogni giorno saltare da una parte all’altra per fare disfare alleanze. Vorrei ricordare che noi in piena estate per poterci presentare come “Unione Popolare” abbiamo raccolto 60mila firme tra ombrelloni, sentieri di montagna e città deserte". Inevitabili le domande dei giornalisti su quelle che sono le emergenze del Paese, a partire dal caro bollette e sul costo del gas. "C’è sicuramente una speculazione. Certo, la guerra è sicuramente la principale responsabile ed è per questo che non se ne parla più. Ma il Governo Draghi e tutti i partiti non hanno fatto nulla per venire incontro a chi sta in difficoltà. Noi nel nostro programma indichiamo anche la ricetta, non solo quello di ritornare alla via diplomatica per porre fine alla guerra e ripristinare anche i rapporti con la Russia, quindi col gas russo, ma quello di andare a tassare veramente e non come fa il Governo Draghi solo al 25% tutti quelli che stanno guadagnando con la speculazione. Cioè, parliamo di extra profitti 8 miliardi di euro solo l'Eni che nel nostro programma tassiamo al 90%. Poi stop all’invio delle armi che significa recuperare un’altra quindicina di miliardi, poi andare a tassare le rendite finanziarie e immobiliari e patrimoniali dei super ricchi che in questo momento devono dare alle persone in difficoltà, al ceto medio che non riesce arrivare alla fine del mese, alle aziende che rischiano".

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Sulle future alleanze e su un eventuale sostegno ad un Governo di centrosinistra, così ha risposto De Magistris. "Noi siamo per la Costituzione e la centralità del Parlamento. Ora è campagna elettorale e noi siamo chiaramente all'opposizione di questi blocchi. Quindi, se guardiamo allo scenario di quello che sembra oggi più verosimile, noi saremo la vera opposizione non consociativa. La vera opposizione alle destre. Gli altri che dicono di essere la vera opposizione alle destre come Letta, mentre noi parliamo, stiamo qua a Lamezia Terme, stanno governando con le destre. Perché nel Governo ci sono ancora i ministri, Conte compreso. Se il popolo ci dovesse dare un risultato incredibilmente forte, quindi non solo entrare in Parlamento, ma essere determinanti, lo si vedrà". Oltre ai due consiglieri regionali Laghi e Lo Schiavo, presenti fra i candidati al Parlamento Maria Angelica Stamato, Luisa Giglio, Piero Bevilacqua, Michele Conia, Eleonora Forenza, Michele Conia, Ines Caliò e naturalmente lo stesso De Magistris candidato al plurinominale collegio unico.

A. C.

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