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Lamezia Terme – Continuano gli appuntamenti elettorali di Mimmo Gianturco, a capo del movimento “Sovranità, prima gli italiani”. Questa mattina, il leader di Casa Pound, ha fatto tappa su Corso Nicotera, dove ha illustrato alcuni punti del suo programma, affiancato dai candidati delle due liste a suo sostegno. “Siamo noi la forza giovane – ha affermato – e abbiamo la grinta giusta per cambiare questa città”. Nel pomeriggio, invece, “una sosta doverosa” al Parco degli Itali nel quartiere Capizzaglie, dove il candidato a sindaco ha deciso di confrontarsi con gli elettori sulle problematiche di una zona spesso a rischio e che andrebbe maggiormente valorizzata”.  A prendere parola, prima del candidato a sindaco, Michele Mastroianni ed Eliana Caruso, rappresentati delle sue liste. Entrambi hanno rimarcato le battaglie portate avanti da Gianturco per il quartiere Capizzaglie, come la messa in sicurezza delle scuole e la donazione di alloggi sfitti a cittadini lametini.

“Non svendete le vostre preferenze, - ha continuato la Caruso - abbiate il coraggio di andare a votare, la politica ha bisogno di rinnovamento e rotazione delle cariche”. Lavoro, sicurezza e famiglia, questi i temi trattati dal leader di Casa Pound, con un particolare occhio di riguardo all’emergenza abitativa, per la quale, il candidato a sindaco afferma di spendersi da tanto tempo. “Il nostro punto d’ascolto, a differenza di altri, è aperto senza sosta da 6 anni per venire incontro alle esigenze dei cittadini”. Ne ha per tutti Gianturco, soprattutto critica l'amministrazione comunale per aver chiamato in passato dirigenti esterni che in realtà sono "vecchi trombati della politica o falsi geni" a discapito di chi avrebbe potuto vincere a Lamezia concorsi pubblici. Fa il nome di Biagio D'ambrosio, Andrea Iovane, Manuel Pulella, che a suo dire hanno guadagnato dai 5.000 ai 9.000 euro al mese ma non hanno portato grandi risultati, come ad esempio la ristrutturazione di Piazza d'Armi. Gianturco critica poi anche i suoi competitors candidati a sindaco: Mascaro perché votare lui sarebbe rimettere in campo Galati e Talarico, Sonni che dice di essere il nuovo ma "ha un'eredità scomoda, che è quella della continuità con Speranza". Parole anche per il capolista di Lamezia insieme Piccioni, che a detta di Gianturco "prima voleva correre da solo e poi ha agitato la coda come un cagnolino dietro al suo nuovo padrone Sonni". Il leader di Sovranità auspica al rinnovamento, che potrà verificarsi solo con un cambio generazionale della classe dirigente. “Non faccio come gli altri promesse che non potrò mantenere – conclude – ma sono consapevole di aver messo in campo una classe giovane che va avanti senza compromessi”.

Alessandra Renda

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