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Lamezia Terme - “Eliminato il punto interrogativo sulla mia candidatura finalmente ora ci sarà al suo posto un punto esclamativo” dice Francesco Grandinetti all’indomani della vittoria di Sonni alle primarie, con il quale, nonostante un suo tentativo di avvicinamento, non ha assolutamente intenzione di allearsi. Secondo Grandinetti tutti i competitors sono persone per bene ma hanno alle loro spalle partiti organizzazioni consolidate, dietro i quali lui intravede ancora una volta la longa manus di Galati o di Talarico. Su questa linea, Grandinetti contesta la scelta di inviare da Catanzaro un commissario, Soriero, che gestisse dall’alto la situazione cambiando le carte in tavola in un Pd che lui aveva inizialmente deciso di appoggiare, sacrificando la propria candidatura a vantaggio, a quanto pare, di quella di Reale, a condizione che gli venisse concesso il ruolo di vicesindaco come garanzia della realizzazione del suo programma – terme diffuse, porto turistico, metropolitana leggera, trauma center.

Poi l’entrata in campo di Richichi con il quale non ci sarebbe stato alcun accordo e il confronto elettorale delle primarie da cui il centro sinistra al quale aveva deciso di aderire esce fortemente trasformato: se prima era renziano e moderato, votato alla discontinuità dall’amministrazione Speranza, oggi appare aperto a Sel e rappresentato da un candidato che ha senza dubbio beneficiato dei voti di Sel per la sua vittoria elettorale.

“Stiamo auspicando una coalizione di centro sinistra che tradisce le premesse precedenti – dice Grandinetti - non sono disposto a mettermi al fianco di Sel”. Il candidato mostra a  questo punto il nuovo simbolo del partito con il quale si presenterà alle elezioni del 31 maggio “Rinnovamento Democratico”, una parafrasi aperta del Pd. “Non ci saranno ripensamenti – assicura il candidato - aggiungendo che troppo grandi erano le discrepanze fra il suo programma e quello di Sonni che non approva il suo progetto di creare un trauma center nel presidio ospedaliero di Lamezia né condivide la sua visione rispetto ai rapporti con Catanzaro: differenze sostanziali che pregiudicherebbero a priori un’alleanza.

Giulia De Sensi

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