
Lamezia Terme - Esplicite le dichiarazioni fatte da Francesco Grandinetti durante la conferenza stampa aperta al pubblico tenutasi nella ex sala consiliare di Sambiase, specie a proposito le sue relazioni col Pd. “Non essendo un membro del partito – dice Grandinetti - non ero fin da subito un possibile candidato unico ma dopo la presentazione dei cinque candidati – Zaffina, Cosentino, Cavaliere, Reale, Falvo – avevo offerto il mio appoggio, e non a cuor leggero, se fosse stato scelto uno dei cinque, e a condizione che alcune promesse relative al mio programma venissero mantenute.
Saputo della candidatura di Richichi sono rimasto un attimo sconcertato. E’ una persona valida ma non rientrava nei patti. Dopo aver ricevuto telefonate da Roma e aver partecipato a una serie di incontri ho chiesto delle cose fondamentali per il bene della città, e cioè che Oliverio, Scalzo e Richichi sottoscrivano un accordo affinché i punti fondamentali del nostro programma vengano portati avanti, e che io assuma un ruolo tale da poter controllare che la cosa avvenga. Se ciò si verificherà sarò contento di appoggiarli, altrimenti no. Ho mantenuto l’impegno a non candidarmi alle primarie.
Dopo domenica, se gli accordi saranno confermati mi tirerò indietro altrimenti andrò avanti da solo.” Dopo questa premessa Grandinetti passa ad esporre i punti fondamentali del suo programma, lavoro ed equità sociale, soffermandosi sul primo dei due da realizzare collegando Germaneto e Lamezia attraverso una metropolitana leggera in modo da creare una “ città residenziale universitaria”. Per rendere più allettante la scelta di vivere o di trascorrere del tempo a Lamezia incentivando i consumi, l’implementazione delle strutture termali, creando le cosiddette “Terme diffuse”, un percorso che convogli l’acqua da Caronte a località Marinella, con una serie di vasche da realizzare con fondi Europei.
Giulia De Sensi

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