
Lamezia Terme - Ha riempito il teatro Grandinetti l’incontro con i cittadini organizzato dal movimento “Città reattiva” per presentare la candidatura a sindaco di Tommaso Sonni. Moderata e introdotta da Gioacchino Tavella, la serata ha visto l’avvicendarsi sul palco di alcuni rappresentanti del movimento: Elisabetta Mercuri, rispetto al piano salute, Giacinto Gaetano, in riferimento al piano per la cultura, Claudia Caruso, per il progetto Smart City. Infine, la testimonianza di un appartenente al mondo della cultura, Francesco Scoppetta. In apertura Tavella ha espresso massima vicinanza al sindaco Speranza rispetto alla questione delle minacce da parte del boss Grande Aracri. Quindi ha manifestato la necessità, per chi si parla di politica, di fare autocritica: “ Se anche si legge di frequente che 20 anni di centro sinistra abbiano mortificato questa città non dobbiamo dimenticare come sia bastato un solo anno di destra a far sciogliere il Comune per mafia. Detto questo - ha continuato - noi non siamo i difensori acritici dell’amministrazione Speranza, né tantomeno siamo l’antipolitica: intendiamo semplicemente portare avanti pratiche trasparenti e democratiche”. A proposito dell’attuale situazione del centro sinistra ha detto: “Siamo tolleranti ma non ci lasceremo trascinare all’infinito nella questione ‘primarie si, primarie no’. In fondo, le nostre primarie le abbiamo fatte già stasera”.
La Mercuri, relativamente al piano salute, chiarisce che per salute si intende “uno stato di benessere psicofisico a cui tutti hanno diritto, non la semplice assenza di malattia” e che sarà necessario istituire un tavolo tecnico di cui faranno parte esponenti dell’amministrazione, rappresentanti di categoria, sindacati e operatori che stabiliscano obiettivi , indicatori, risultati attesi e gestiscano il processo fino al loro raggiungimento. “ Non sarà il solito tavolo al quale ci si siede per avere il gettone di presenza” assicura alla platea. Fra i primi obiettivi da raggiungere a costo zero la riduzione delle emissioni di CO2 attraverso il risparmio energetico negli edifici pubblici e la riduzione delle “isole di calore” incrementando le zone verdi nelle aree di parcheggio e transito. “ La cultura è la chiave per aprire la porta del futuro” prosegue Gaetano, il cui progetto presenta una serie di itinerari archeologici – museali, dei castelli, delle abbazie – che mettano in connessione nuova i beni culturali di Lamezia con quelli del comprensorio – ad esempio il castello di Maida, l’abbazia di Corazzo e le tante chiese bizantine - creando fra di essi una rete rispondente a una visione di medio termine che preveda il raggiungimento di un obiettivo all’anno. Claudia Caruso, la più giovane fra i relatori, trattando il tema ormai ricorrente della Smart City, parla di una città ecosostenibile, dotata di parco bici e illuminazioni al led, in cui viene incentivato l’uso del fotovoltaico e nuove costruzioni antisismiche.
Ricorda la passata e positiva esperienza di “Alleanza per Lamezia” Francesco Scoppetta, ammettendo che da allora la città, pur fra alti e basse, è entrata in una fase positiva. “ Sonni è credibile e non è l’uomo di nessuno - dice - è questo sono stato chiamato a testimoniare.” Infine la parola passa al candidato che traccia tre linee di programma strategiche : la creazione di una città compenetrata con il comprensorio – o metropoli diffusa - , la creazione di un piano serio di sviluppo territoriale da portare all’attenzione regionale e la riorganizzazione degli uffici comunali. “Dobbiamo avere come primo valore il rispetto del cittadino, essere nell’ottica del servizio. Io non amo Lamezia – dice ancora parafrasando un comune messaggio elettorale passato in questi giorni – perché non la amo così com’è. Vogliamo una città diversa.”
Giulia De Sensi



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