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Lamezia Terme – “Le cose cambiano se noi lo vogliamo, la politica deve essere amica, equa, solidale e determinata, bisogna resuscitare questa città e per farlo ci vuole tanta gente”. Lo ha detto oggi il candidato a sindaco per il movimento ‘Lamezia e non solo’ Francesco Grandinetti a Teatro Umberto. L’incontro è iniziato con Grandinetti che, con voce ‘fuori campo’ ha letto una poesia inerente le linee guida del suo programma elettorale. Grandinetti nell’introdurre la serata, ha detto: “Ruberò solo un’ora del vostro tempo, ma voglio esternarvi quello che partorisce dal mio cuore, dai miei sentimenti. Tante persone giovani e meno giovani, padri e madri di famiglia senza lavoro vengono a parlare con commozione con me, ed io sento e percepisco la loro angoscia.

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Sono tante le cose che mi chiedono. Ma questi problemi pare che non siano capiti dalla politica, per questo ritengo che deve essere equa e deve capire i drammi della gente; chi ha la pancia piena non ha fame recita un proverbio, e non può esistere chi ha tanto e chi non ha niente – ha proseguito. Il candidato a sindaco, dopo aver raccontato la storia della sua infanzia con bei, ma anche tristi ricordi ha proseguito che: “Le cose cambiano, ma a volerlo dobbiamo essere tutti e dobbiamo farlo con il voto perché il non voto aiuta solo i potenti”. Riferendosi a Galati e Talarico, mostrando le loro diapositive ha ritenuto che: “Questi hanno fatto ben poco per Lamezia se non danneggiandola, a differenza di altri politici che hanno realizzato tanto per i loro sostenitori”, cita l’esempio di Mancini a Cosenza. “Non è demagogia fare questi riferimenti, ma per il loro ‘non operato per il bene pubblico’ sarebbe opportuno che questi tornassero a Roma o ad altre attività” . “Ricordo che Galati e Talarico sostengono il candidato Mascaro che in ogni caso stimo e con il quale avrei preferito creare un’alleanza senza questi nomi e magari ritrovarci lui sindaco e io vicesindaco”.

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“In merito alla fase in cui ero nella coalizione con il Pd, ne sono uscito perché ho visto troppa confusione e andrò avanti con il mio movimento”. “Voglio ricordare che le sedute consiliari le ho tenute in via Perugini per consentirne l’accesso a tutti i cittadini”. “Nonostante il mio apporto per evitare il dissesto cittadino, sono rimasto deluso dal comportamento di Rosario Piccioni di Sel, che ha scritto male di me sugli organi di stampa”. “Rispetto, in ogni caso, il sindaco Speranza che con l’aiuto di magistratura e forze dell’ordine è riuscito a tenere fuori il malaffare”. “I punti essenziali del mio programma - ha continuato - sono impostati sul lavoro specialmente per i giovani e fornire equità sociale per tutte le famiglie. Ci sono i presupposti per il lavoro: le terme, non valorizzate come quelle, per esempio, di Saturnia. Quando incontro i turisti che sono stati alle terme  mi dicono, ‘ho fatto il bagno alla gurna’. Lamezia ha un aeroporto internazionale con tante prospettive di lavoro. Terme ed aeroporto sono due peculiarietà di Lamezia. C’è l’offerta ma non ci sono progetti realizzativi concreti”. È urgente che si realizzi un collegamento metropolitano, anche utilizzando le linee ferroviarie già esistenti acquistando con costi accessibili vetture ‘littorine’ , per collegare in pochi minuti Lamezia con Germaneto e Catanzaro. Evitare, poi, che si perdano opportunità economiche, come il Centro commerciale non realizzato a Lamezia”. “Riguardo ai rom - zingari si dovrebbero sistemare in luogo transitorio, scolarizzarli, e fornire poi una sistemazione definitiva”. “Infine - ha concluso - poiché la demolizione delle case abusive richiederebbe costi eccessivi, si potrebbe prevedere l’acquisizione del comune per poi assegnarle a chi ne ha bisogno”.                  

Francesco Ielà

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