
Lamezia Terme - Recepire le istanze per prospettare soluzioni a livelli più alti e stare vicini alle persone con problemi per offrire appoggio morale, psicologico, materiale : questi gli obiettivi del tavolo di lavoro del comitato “Cento candele”, creato dal presidente Grandinetti per dare voce ai problemi dell’imprenditoria lametina dopo il suicidio Conetto. L’idea principale proposta dall’assemblea è quella di creare uno sportello aperto al pubblico dove le imprese possano trovare sostegno nei problemi quotidiani posti dalla crisi. Fra i presenti al tavolo Rosalbino Viterbo del CNA, Ferdinando Davoli di Lega Coop., Mario Bonacci di Confesercenti, Pasquale Cimino di Confcommercio, l’imprenditore Giovanni Chirico, l’assessore Costantino, il consigliere Mastroianni e il vice presidente della Provincia Vittorio Paola.
“Conosciamo i problemi dell’artigianato e di che portata siano – dice Viterbo – e per quanto riguarda Conetto, abbiamo ben presente la situazione che l’ha portato a quel gesto: sappiamo cosa significa. Sono 40 anni che le banche non ci sostengono e che le istituzioni non ci ascoltano”. Continua Davoli “Noi che siamo impegnati nel dare garanzie alle imprese sappiamo che nel 2014 su 156 garanzie emesse solo 40 sono state realmente erogate, e a livello nazionale la situazione è uguale. Abbiamo erogato 18.000.000 in meno rispetto allo scorso anno. Le banche hanno perso il loro ruolo sociale, chiedono le garanzie dei parenti pensionati, non le nostre. Ed Equitalia è un esecutore di ordini. Per non parlare delle imposizioni di rating di Basilea 4 (direttiva europea che limita i finanziamenti erogabili dalle banche ndr) l’apoteosi del blocco finale della finanza.” “Nemmeno il DURC ci aiuta – dice Cimino – abbiamo accettato l’invito a questo tavolo perché speriamo in un discorso a lungo termine, e che non sia soltanto un’occasione per far apparire titoli sui giornali. La crisi ci divide, è questo che porta a gesti estremi: invece dobbiamo unirci. E mantenerci informati.”

Riferimento quindi a una legge entrata in vigore a inizio 2015 che permette agli imprenditori di risolvere il problema di indebitamento con Equitalia o banche attraverso un fallimento pilotato formulato per i privati. “Il sistema bancario per il credito alle imprese funziona diversamente al nord – dice l’assessore Costantino – lo stesso imprenditore, cui a Lamezia il credito viene negato, a Bergamo lo riceve tranquillamente”. Costantino propone poi che tutti i comuni del sud decidano di inviare al Parlamento una mozione con una proposta di legge che abolisca le sanzioni di Equitalia sanandole con fondi ricavati dall’attuale abbassamento dello spread. Ci si sofferma poi sulle “esternalità negative”, i piccoli accorgimenti che gli enti locali possono fare per le imprese e l’Assessore ricorda la riunione di CDA in corso alla multiservizi per risolvere il problema dei parcheggi e anche la delibera per la partenza della programmazione cinematografica al Grandinetti, iniziative per vitalizzare il centro. “Il Comune – aggiunge – ha pronto il bando di gara per eliminare la convenzione con Equitalia a favore di un soggetto che riscuoterà alle condizioni poste dal Comune. Ma questo legalmente sarà possibile solo da Giugno 2015. Per ora il Comune ha tolto ad Equitalia la convenzione per la rateizzazione delle imposte comunali”. Le conclusioni sono affidate a Vittorio Paola il quale afferma: “C’è bisogno di una modifica legislativa. Anche a Catanzaro le strade del centro sono vuote. Le problematiche purtroppo sono simili in tutte le città. Il motore per la risoluzione dei problemi non sono solo le associazioni ma anche e soprattutto le istituzioni”.
Giulia De Sensi
© RIPRODUZIONE RISERVATA