
Lamezia Terme - Due salienti casi di cronaca, riguardanti rispettivamente Calabria Etica e Calabresi nel Mondo, sono stati affrontati in parallelo in un incontro a Piazza Mazzini dal candidato a sindaco del Movimento 5 stelle Pino D’Ippolito e dal sen. Nicola Morra. Non casuale ma politica, secondo D’Ippolito, sarebbe stata la scelta di erogare a Calabria Etica fondi strutturali europei – girati dalla Regione Calabria – in due trance: la prima in occasione delle elezioni regionali, la seconda alle amministrative di Lamezia. “Tale scelta ha portato nel primo caso all’elezione di un candidato vibonese, ex assessore alla Regione Calabria, che è stato fra l’altro il più votato a Lamezia. Nel secondo caso – dice D’Ippolito riferendosi al presente – è emerso il caso delle assunzioni: ma esiste un decreto della Stasi che obbliga le fondazioni a non fare assunzioni prima delle elezioni, cosa che lega la clientela al vincolo del voto”. Rispetto alla questione dei 250 contratti revocati dal commissario di Calabria Etica D’Ippolito rassicura di volersi far carico di quei lavoratori .

“Fra i nomi di Calabria Etica esistono dirigenti contrattualizzati a 70.000 euro l’anno – aggiunge il candidato – ma anche stipendi da 1000 o 700 euro al mese. E non sono colpevoli, ma vittime.” Ancora più eclatante sarebbe il caso di Calabresi nel Mondo che secondo D’Ippolito vede assunte persone con doppio e triplo lavoro: “ Abbiamo assessori in carica e appartenenti a schieramenti che hanno fatto riferimento alla giunta Speranza. E’ notorio che la fondazione è gestita da Pino Galati che ha deciso di assicurare loro uno stipendio da 15.000 euro extra”. Più generale, ma costellato di esempi, l’intervento di Morra che ha affermato: “E’ grande la fantasia di chi amministra nel portare danni alla cosa pubblica. Per questo serve scrupolo, rigore, zelo nel controllare gli atti. Le fondazioni sono strumento prediletto dei politici per fare razzia di denaro pubblico. Il paese rinascerà solo se avviene una rinascita morale”. Poi cita altri casi calabresi di malapolitica : gli interventi inopportuni e forse illegali al sito archeologico di Capo Colonna, il fallimento della società aeroportuale del S. Anna e la necessità di un’unica società che gestisca gli aeroporti calabresi. Ancora, per quanto riguarda Cosenza, l’elezione contemporanea di Antonio Ruffolo alle provinciali in una lista di centro sinistra e alle comunali come candidato dell’UDC a fianco al sindaco Mario Occhiuto. Quindi l’appello a non fare particolarismi: “Solo insieme si cresce” conclude Morra.
Giulia De Sensi

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