
Lamezia Terme - “Appare veramente incomprensibile - ha dichiarato il candidato a Sindaco Giuseppe D’Ippolito - sancire in via definitiva la chiusura del carcere di Lamezia. La scelta conclusiva è nel decreto firmato dal ministro Orlando, che ha ignorato le proteste motivate dei cittadini e delle categorie professionali di Lamezia che da oltre un anno, e ripetutamente, si erano opposte a tale chiusura. Anche un ordine del giorno del consiglio comunale è stato disatteso. Il ministro Orlando fa parte del PD, così come il PD cittadino, per bocca del suo massimo esponente istituzionale, la sen. Doris Lo Moro, si erano espressi a favore della chiusura del carcere. Che dirà ora il candidato sindaco Sonni? Anche lo stesso Speranza, tradendo il mandato ricevuto dal consiglio comunale, pare abbia dato il suo assenso. Ma sparare su Speranza è, ormai, come sparare sulla Croce Rossa. Semmai attendiamo l’opinione del candidato Piccioni, che di Speranza e del PD è fedele alleato. La decisione ministeriale condivisa anche – come si è visto - dai potentati politici di sinistra della città, rappresenta l’ennesima spoliazione per una popolazione ormai privata di tutto, ma rende palese anche – se mai ve ne fosse stato bisogno - la strafottenza del potere verso le volontà manifestate da un’intera collettività. Indignarsi non basta più, occorre reagire negando la propria fiducia a questa nuova casta lametina”.
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