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Lamezia Terme - Un flash-mob andato in scena su 120 piazze d’Italia con docenti, famiglie, cittadini vestiti a lutto e con un lumino acceso nelle mani, alla vigilia di uno sciopero indetto dai sindacati di base a dagli autoconvocati per dire un no secco al disegno di legge di riforma della scuola voluto dal governo Renzi. 
Anche a Lamezia Terme un rappresentativo numero di docenti e cittadini hanno voluto aderire all’appello spontaneo nato dalla rete. Così come il Movimento 5 Stelle, in sede parlamentare, ha già bocciato questo disegno di legge per opera dei propri portavoce e continuerà a farlo nelle sedi opportune, anche a Lamezia Terme vuole esprimere la propria condivisione delle rivendicazioni dei docenti, nella difesa della scuola pubblica e statale.

Ha dichiarato in proposito il candidato sindaco Giuseppe D’Ippolito: “Esprimo innanzitutto la solidarietà del nostro movimento con la protesta degli insegnanti lametini confermando innanzitutto la nostra contrarietà ad una scuola che si trasforma in un'azienda guidata da un preside-manager che potrà scegliersi i professori in totale autonomia e a suo completo piacimento. “Ricordo – ha continuato D’Ippolito - che nella riforma ci sono temi fondamentali per la scuola che vengono relegati in un disegno di legge delega, che verranno quindi sottratti dal confronto con il Parlamento e sul quale deciderà solo il governo. Il piano delle assunzioni deve essere trattato in maniera distinta da ogni ipotesi di riforma e non usato come argomento di ricatto per costringere ad accettare tutto il resto. Il Movimento 5 Stelle ha depositato una proposta di legge, costruita attraverso il confronto con il mondo della scuola, sul reclutamento dei docenti che non si limita a un piano di assunzioni, ma prevede l'immissione in ruolo di tutto il personale docente precario attraverso un piano quinquennale”.

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