
Lamezia Terme – C’è stato un fuoriprogramma, anzi due, nella presentazione e successiva approvazione delle liste presentate nello scorso weekend. Sono stati infatti esclusi due candidati presenti in liste diverse. Andiamo con ordine. Il caso più "eclatante” è stato sicuramente quello relativo al signor Fiore Silvio Giovanni Paolo nato a Sulechow (Polonia) il 23 marzo 1974 che era presente nella lista Lamezia Unita a sostegno di Paolo Mascaro Sindaco. Il “problema”, se così si può dire, è che in altra lista, Lavoro per Lamezia con Pasqualino Ruberto, era presente tale Silvia Giovanni Paola, nata in Polonia il 23 marzo 1984. Non si tratta di gemelli, tra l’altro con lo stesso nome, candidati in schieramenti diversi. Si tratta semplicemente di un quiproquo. Il signor Fiore , che in realtà è uomo, avrebbe prima aderito alla lista “Lavoro per Lamezia” a sostegno di Ruberto sindaco ma poi avrebbe deciso di candidarsi con Mascaro nella lista Lamezia Unita sottoscrivendo anche un documento in tal senso in cui esprimeva la sua volontà di candidarsi a sostegno di Paolo Mascaro. La Commissione elettorale, trovandosi davanti due nomi uguali, nati lo stesso giorno e nello stesso luogo ha deciso però di far valere la prima firma apposta dall’aspirante consigliere comunale eliminando così il nominativo del signor Fiore dalla lista a sostegno di Mascaro. Il problema, se così si può dire, rimane in quanto il signor Fiore è uomo e non donna come figura nell’altra lista. Nessun problema, invece, per la quota rosa in quanto anche se il signor Fiore compare come donna nella lista “Lavoro per Lamezia”, sono presenti altre otto donne (vere) e quindi, anche nel caso di ricorsi ed esclusione del signor “Fiore declinato al femminile”, non si dovrebbe abbassare il quorum dei candidati presenti in lista (da 24 a 21 candidati in caso di esclusione di una donna, ndr).
Il secondo candidato escluso, invece, è una donna: si tratta di Anna Desiderio nata a Nocera Inferiore il 21 marzo 1979 che, al momento della presentazione delle liste di Labor a sostegno di Pasqualino Ruberto, era risultata essere nata a Nocera Terinese. Per iìun errore nella trascrizione del vero comune di residenza, quindi, la candidata è stata esclusa anch’ella dalla Commissione Elettorale Circondariale. Anche in questo caso non si pone il mantenimento della percentuale di donne presenti nelle liste in quanto quella di Labor presenta più di dieci donne su 24 candidati. Una campagna elettorale che è già entrata nella sua fase clou e che non manca, pare, di riservare colpi di scena.
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