
Lamezia Terme – “Noi andremo avanti da soli, non ci schieriamo né con partiti di centrodestra e né con partiti di centro sinistra, ma con i cittadini”. Così Mimmo Gianturco esponente e candidato a sindaco per ‘Sovranità-prima gli italiani’ ha ufficializzato questa sera a Teatro Umberto, la sua candidatura a Sindaco di Lamezia Terme. Nell’introdurre il candidato sindaco, sono stati presentati i 6 capisaldi, i 9 punti programmatici e 4 progetti per la città del suo programma. A seguire tre ragazzi (Carmen, Giovanna e Luca) hanno portato le testimonianza sul perché hanno dato la loro fiducia e il loro sostegno a Mimmo Gianturco, “Siamo contro i politici che hanno svenduto la città”, ha detto Luca Vesci. Carmen Bilotta ha spiegato che viene da un’area periferica e poco visitata: “Il gruppo di Mimmo, si è sempre occupato di noi, ci ha ascoltato”. Infine, Giovanna Raso, una ex lavoratrice infocontact, ha spiegato come Gianturco è stato sempre, “vicino a noi”.

“Il mio programma - ha sostenuto l’esponente di Sovranità - è di coinvolgere i cittadini che non vogliono che siano i soliti a deciderne le sorti. “Il mio programma - ha detto - è di dare voce a i tanti cittadini che non si sentono sostenuti dall’attuale classe dirigente”. “Il nostro programma è basato sul riscatto economico e sociale del nostro territorio - ha continuato Gianturco - prevede 6 capisaldi, 9 punti programmatici e 4 progetti per la città. Un emozionato Gianturco ha poi spiegato che: “La nostra bella città è allo sfacelo, al disastro economico, dobbiamo metterci insieme per effettuare un cambiamento vero. Sono anni che con il mio movimento tastiamo la situazione della città toccando i disagi dei cittadini perché la politica si fa per le strade non nei salotti; abbiamo notato, infatti, che le famiglie non hanno avuto il conforto necessario che si aspettavano dall’amministrazione comunale, un’amministrazione che definisco deleteria per lo sviluppo della città, dannosa anche perché si è spesso visto il centrodestra assecondare l’attuale giunta. Un’amministrazione, questa che si sta concludendo, - ha proseguito - che lascerà un pesante fardello di debiti a chi governerà la città per i prossimi cinque anni”.
“Noi non ci schiereremo né con il centrodestra né con il centrosinistra ma con il popolo lametino cosa che né destra e né sinistra hanno saputo fare bene. Siamo dunque contro la dittatura dei partiti che hanno affamato la città”. “Chi ci accusa di essere con Salvini si sbaglia, con lui abbiamo in comune solo tre punti: No euro, basta immigrazione, prima gli italiani e i lametini”. Gianturco ha parlato anche di fondi europei, “da questi dobbiamo attingere tanto, perché senza questi, opere faraoniche non se ne possono fare. Ma, le grandi opere non servono se sappiamo che i disagi della nostra città sono altri. I soldi, anche se pochi, vanno spesi prima sui servizi essenziali, sul sociale, nell’aiutare i piccoli commercianti, anche così - ha concluso - si possono risanare pian piano le casse comunali”. “I soldi dei lametini devono essere usati per il ripristino della città”. Infine ha parlato anche di riduzione della burocrazia fra i temi presenti nel suo programma che sarà presto su internet e distribuito alla città. Un video con alcune manifestazioni organizzate da Gianturco ha aperto la serata politica di teatro Umberto.
Francesco Ielà

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