
Lamezia Terme – “Dobbiamo essere città attrattiva e dovete sentire ogni parte di questa città come vostra”. Lo ha detto il candidato a sindaco paolo Mascaro parlando ai giovani, “perché ad essere protagonisti stasera, siete stati voi giovani che con le vostre domande mi avete dato modo di illustrare il mio programma per la città”. Il convegno tenutosi stasera al punto d’incontro su corso Nicotera di Paolo Mascaro ha avuto come titolo appunto, “I giovani: risorsa della città”.
L’incontro si è svolto con la presenza di un pubblico formato nella maggioranza di giovani e si è improntato in una serie di domande. Le domande hanno riguardato, sport e spazi, rom, occupazione giovanile, sanità, collegamenti viari, sviluppo del territorio, fiere e legalità nella politica. Mascaro nelle sue risposte per quanto riguarda lo sport e spazi ha detto: “Sarebbe opportuno che fossero portati a compimento gli impianti sportivi già esistenti (stadio Carlei) al quale, avrei preferito realizzare una serie di impianti sportivi polivalenti, anche per gli sport ‘cosiddetti’ minori (basket, judo, volley…) e andrebbero valorizzati ancora di più gli spazi verdi nostro patrimonio (Mitoio, Impastato…)”. “Per i rom ritengo che, mettendo da parte il pietismo, andrebbero dislocati per singoli nuclei familiari in tutto il territorio lametino, curandone l’integrazione; sarebbe deleterio collocarli in un nuovo campo perché si creerebbe un ghetto di criminalità. Andrebbero spostati in ogni caso, per il disagio ambientale che creano con i loro fuochi non solo a ridosso di ospedale, e percorso della salute, ma anche nell’intera città”.

“Bisognerebbe porre la cultura alla base del cambiamento e si dovranno creare i presupposti per l’occupazione giovanile che rappresenta il futuro della città e capitalizzare al meglio le energie positive e innovative che provengono dal mondo giovanile allo scopo di dare un vero cambiamento a Lamezia Terme”. Alla domanda sulla sanità ha rilevato che: “E’ assurdo che nel giro di una notte l’azienda sanitaria esistente abbia perso la sua identità diventando dipendente da Catanzaro, benché Lamezia avesse un assessore alla sanità al consiglio regionale. Io avrei dato me stesso, lottando per evitare che accadesse questo, come ho fatto per il Tribunale e come si doveva insistere perché l’università fosse dislocata nella piana lametina”. “Per la viabilità farò in modo che tutti i punti di Lamezia Terme (Sambiase, Nicastro e Sant’Eufemia che devono abbandonare l’idea di singoli paesi) siano collegati fra loro istituendovi, se necessario, uffici importanti”.
“Le terme, insieme all’aeroporto, unico e vero della Calabria, andrebbero ottimizzati e valorizzati. Essi rappresentano i fiori all’occhiello di Lamezia, che a sua volta, per la posizione di centralità che occupa, è il ‘cuore pulsante’ della Calabria”. “L’importante fiera campionaria andrebbe spostata in un territorio definito in modo da consentire per Lamezia un polo fieristico permanente” Nella domanda finale (legalità) Paolo Mascaro ha ribadito che: “Non tollererò nel modo più assoluto che vi sia ingerenza malavitosa o non nella gestione comunale. Non guarderò in faccia nessuno, anche chi mi sostiene, né favorirò i miei familiari; ognuno sarà trattato alla stessa maniera”.In conclusione Mascaro ha ringraziato, “i tanti giovani e gli intervenuti” Domani nel suo punto di incontro di Corso Giovanni Nicotera e sempre alle 19:00, Mascaro incontrerà le associazioni di volontariato, coinvolgendole nel suo programma elettorale.
Francesco Ielà

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